Le poesie della giovane Federica Gallotta nel libro d’esordio

Cristiano Politini

È stato presentato venerdì 2 febbraio a Tarquinia, presso la libreria La Vita Nova, Altri nuovi giorni d’amore, il libro di poesie d’esordio della giovane scrittrice viterbese Federica Gallotta, pubblicato da Giuliano Ladolfi Editore. La poetessa, classe 1990, ci ha portato nel suo mondo per un viaggio intimo nelle tematiche dell’amore e della quotidianità.

In un mondo meccanico e dettato dalla velocità della comunicazione e delle interazioni da smartphone, la poesia richiede lentezza, come lo scrivere poesie richiede coraggio, ha spiegato la poetessa. Infatti, proprio partendo dal vissuto, fortemente interiorizzato, Federica Gallotta ha fatto viaggiare i presenti in un mondo dove talvolta i sentimenti non sembrano trovare più spazio. Ad aprire la presentazione è stata Elena Biagiola, titolare della libreria che ha ospitato la presentazione. “Vorrei elogiare Federica, è giovane, piena di talento e ama ciò che fa. È bello vedere come ci sono ancora dei ragazzi che credono nella cultura e nella scrittura”. Ad affiancare nella presentazione la giovane poetessa è stata Chiara Vitali. “Io e Federica siamo come due anime affini e sovrapponibili e per me è un onore essere qua oggi. Quando ho avuto il piacere di assaporare questa carta che trasuda di emozioni e sensazioni, ho provato un crollo emotivo ma anche una gioia immensa, poiché mi sono ritrovata in quanto scritto da Federica”.

La scrittura poetica serve per farci sentire meno soli e i versi di Federica, carichi di forti suggestioni quotidiane, ci fanno attraversare i problemi con coraggio, quel coraggio che hanno solo le donne, secondo la scrittrice. “A mio avviso la poesia è donna e quella d’amore nasce da un volersi sfogare. Questa raccolta è per le donne, quelle donne che sono come me, che cercano una forma attraverso la quale metabolizzare delle situazioni particolari”.
L’amore si lega alla quotidianità nei versi di Federica Gallotta, una quotidianità fatta di piccole cose. “La quotidianità è essenziale, è proprio lì che si costruisce la nostra esistenza. La mia quotidianità è influenzata dai grandi della poesia come Pascoli, che mi ha insegnato l’amore per le piccole cose, oppure Orazio, che mi ha donato la consapevolezza del farsi bastare anche il minimo. Sono convinta che la vita vada affrontata con piccoli passi e che non si può pretendere il successo senza il sacrificio e il compromesso, specialmente in amore.

In un pomeriggio uggioso, le parole della poetessa Gallotta ci hanno fatto entrare in contatto con la sua esistenza e la sua condizione di donna. Il folto pubblico, attraverso i suoi versi, ha potuto vivere una seconda esistenza fatta di sogni, di speranze e di altri nuovi giorni d’amore.

 

Foto: Marco Aquilani Officina Visiva

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