Le mostre che non si possono perdere. Dagli Etruschi a Vincenti

Arte d’inverno nel capoluogo della Tuscia ad accompagnare la conclusione delle festività natalizie, sino all’Epifania. Mostre che per la loro importanza non si possono assolutamente perdere.

Museo Nazionale Etrusco – Rocca Albornoz

In alto i kantharoi. Acquarossa a banchetto
La celebre lastra di Acquarossa con rappresentazione di banchetto costituirà il filo guida della mostra. Dal prezioso kantharos d’argento e d’oro della tomba della Biga ai raffinati vasi attici della Collezione Cima Pesciotti, per la prima volta esposti, insieme agli utensili in bronzo del cerimoniale.Fino al 6 gennaio

Museo Civico Luigi Rossi Danielli
In alto i kantharoi. Gli Etruschi dal volto di pietra
Tema della mostra è il paesaggio naturale, con il tufo e le sue varianti cromatiche, come il nenfro di cui sono fatti i 35 sarcofagi presenti in Museo. Il percorso, illustrato da 8 sagome parlanti, parte dai sarcofagi più antichi esposti nel chiostro e dal plastico di Norchia per proseguire con i sarcofagi fittili da Musarna e gli oggetti del simposio; poi Poggio della Lupa tra Etruschi e Romani e infine si conclude con i sarcofagi di marmo da Ferento. Ingresso libero fino al 6 gennaio aperta al pubblico dalle 9 alle 18.

Palazzo dei Priori
La vita silenziosa delle cose
Selezione di quaranta nature morte, Quaranta opere, che abbracciano un periodo che parte dalla fine del Cinquecento per arrivare alla seconda metà del Novecento che attestano di una ricchezza formale, una pregnanza pittorica e un’aderenza al dato di realtà rimaste del tutto inalterate nel tempo: a cominciare dagli straordinari dipinti sei e settecenteschi di Fede Galizia, Vincenzo Campi, Evaristo Baschenis, Carlo Magini, Giacomo Ceruti, testimonianza dei periodi di maggiore espressione e fortuna del genere, rimanendo tuttavia immutate anche nelle declinazioni più vicine allo spirito della modernità, come quelle di grandi protagonisti delle avanguardie storiche come Fortunato Depero, o di maestri dell’astrattismo italiano come Atanasio Soldati, o di giganti della pittura informale come Ennio Morlotti. La mostra sarà aperta fino al 30 gennaio 2016, tutti i giorni (ore 10,00 – 19,00), con esclusione del lunedì mattina; biglietto d’ingresso di 5 euro, disponibile anche online insieme alla possibilità d’acquisto del catalogo. L’ingresso alla mostra sarà gratuito il 6 gennaio 2016, dalle ore 10 alle 19 (escluso il lunedì mattina).

Chiesa degli Almadiani
Etruschi in 3D
Un affascinante viaggio nel tempo nella grande civiltà degli Etruschi attraverso le tecnologie del futuro. Il percorso si articola con una serie di grandi monitor e schermi raccontando il mondo dell’antico popolo degli etruschi con spettacolari filmati, animazioni e immagini in 2D e 3D provenienti dai musei etruschi più importanti d’Italia. I modelli delle tombe sono stati visualizzati ad altissima definizione per consentire una formidabile esperienza “immersiva” negli ipogei etruschi. Fino al 4 maggio 2016. Ingresso libero.

“Collage ’70 “: le opere di Carlo Vincenti
Alla Galleria Miralli inaugura la mostra “Collage ‘70” di Carlo Vincenti, presso lo spazio espositivo di Palazzo Chigi le opere rimarranno esposte fino al 20 gennaio 2016.La mostra, curata da Alberto Miralli, presenta venticinque collage inediti, realizzati su tela e su cartone nei primi anni Settanta, provenienti da collezioni private. Alcune delle opere della precedente mostra di Valter Boj, “Svolta celeste”, rimarranno esposte presso lo spazio espositivo di Portico della Giustizia in via San Lorenzo 57 a Viterbo.

COMMENTA SU FACEBOOK
CONDIVIDI