L’Avis di Viterbo ha donato alla Asl una fiammante autoemoteca

Donatella Agostini

Nel pomeriggio di venerdì 12 gennaio, l’AVIS provinciale di Viterbo ha fatto dono alla ASL di una fiammante autoemoteca. L’automezzo, dotato delle più moderne attrezzature, permetterà da questo momento in poi a qualsiasi cittadino della provincia di poter diventare donatore di sangue, anche nelle località in cui non sia presente un punto di prelievo fisso. La cerimonia di donazione si è svolta nei giardini di piazza del Plebiscito, alla presenza del prefetto dott. Giovanni Bruno, i consiglieri regionali Enrico Panunzi, Daniele Sabatini, Alessandro Mazzoli; il sindaco Leonardo Michelini, l’assessore Alessandra Troncarelli, il presidente del Consiglio Comunale Marco Ciorba; i comandanti militari delle caserme cittadine e il vescovo di Viterbo mons. Lino Fumagalli. Presenti inoltre i rappresentanti AVIS a vario livello territoriale, e le rappresentanze e i labari delle 66 sezioni comunali dell’intera provincia di Viterbo, una rete associazionistica che raggruppa ben dodicimila persone. Un esercito di persone qualunque che riescono allo stesso tempo ad essere persone speciali: in maniera silenziosa, anonima, volontaria e gratuita, donano un po’ del loro tempo e del loro sangue, affinchè la vita continui a scorrere, come un fiume prezioso. “L’AVIS percorre la storia della sanità italiana con presenza capillare e strutturale”, ha affermato il consigliere regionale Enrico Panunzi. “La cerimonia di oggi è l’emblema di come questa associazione di volontariato riesca a concretizzare risultati visibili a tutti. Donare sangue, donare un po’ di se stessi è una delle attività più significative che nobilitano l’uomo, che danno un senso alla vita terrena”. L’autoemoteca ha ricevuto la benedizione del vescovo Lino Fumagalli, il quale ha auspicato che la cultura della donazione si possa estendere sempre di più nella società e nel nostro modo di pensare. “AVIS dona il sangue, AVIS dona anche gli strumenti per donare il sangue”, ha aggiunto il presidente regionale AVIS Fulvio Viceré. “E questo in una regione in cui il rapporto tra unità di sangue raccolte e quelle trasfuse è negativo per circa 34.000 unità. La scelta di AVIS Viterbo è intelligente, condivisa e utile”. A seguire, l’intervento di Diego Biffaroni, presidente provinciale. “Due anni fa, le norme europee che regolano i requisiti minimi indispensabili per l’accreditamento dei punti di prelievo sono diventate obbligatorie e non procrastinabili. Ne è derivata la chiusura di alcuni punti di prelievo non a norma. Durante tutto questo periodo abbiamo dovuto richiedere un mezzo al Centro Regionale Sangue. Non è passata inosservata la coincidenza del notevole calo di donazioni”. Di qui l’idea, e il conseguente e importante investimento da parte di AVIS provinciale di Viterbo, che operando in stretta sinergia con il partner istituzionale ASL ha deciso di dotare quest’ultima di un’autoemoteca. “Con il proposito di poter contenere il fabbisogno di sangue della nostra provincia e quello della nostra regione Lazio, sempre in affanno”. Oltre ai punti tradizionali di prelievo, i donatori troveranno quindi un ulteriore strumento, segno tangibile della qualificazione dell’attività di raccolta, flessibile e funzionale. “Un punto di partenza per altri traguardi che AVIS VT è in grado di raggiungere”, ha aggiunto Mauro Marinelli, consigliere nazionale AVIS. A seguire, il ringraziamento del presidente della sezione comunale Luigi Ottavio Mechelli alle autorità militari e alle forze dell’ordine, che rappresentano un grande punto di riferimento per la raccolta di sangue cittadina. Mechelli ha poi ringraziato il medico della ASL dott. Bruno Mongiardo, che insieme ai suoi collaboratori si è occupato della formazione dei volontari in materia di primo soccorso e manovre di rianimazione. “Ho lavorato in molte parti di Italia”, ha affermato il dott. Mongiardo. “Qui a Viterbo non mi è mai mancato il sangue. Dietro a quei labari ci sono persone che interpretano in modo esemplare il senso della misericordia: donano senza sapere a chi, spontaneamente e prima che arrivi la domanda”. In chiusura della cerimonia, il taglio del nastro ad opera del direttore generale della ASL Viterbo, d.ssa Daniela Donetti. “Inutile sottolineare l’importanza che ha la donazione nella nostra azienda e nei nostri percorsi clinico assistenziali. È anche ridondante ricordare che in questa provincia i numeri della vostra attività sono veramente molto importanti. Vi ringrazio da parte dell’azienda e dell’intera regione, perché il vostro apporto è fondamentale. Questa autoemoteca ci aiuterà a superare alcuni punti critici. Abbiamo lavorato con AVIS per arrivare all’accreditamento di tutte le strutture: una collaborazione vera, sentita, importante e costruttiva. Quando lavoriamo insieme lo facciamo per la collettività e i risultati si raggiungono. Oggi è la donazione della donazione: ci avete fatto veramente un bel regalo”.
www.avisprovincialeviterbo.it
avis.provinciale@asl.vt.it

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