Lauren Graziano/The Place I Call Home (Il posto che chiamo casa)

Lauren Graziano

I consider myself a city lover. I’m captivated by the looming buildings and city lights that illuminate the busy streets teeming with cars and people. Big cities in America like San Francisco and Boston hold a special place in my heart, though that list will grow much longer as my travels continue to take me to countless beautiful cities around the world. I eagerly anticipate exploring new and unique city streets during my time studying abroad. Despite my love for the hustle and bustle of big cities, my small hometown, Monument, also holds a very special place in my heart and always will.

Monument is a small town with no more than approximately six thousand residents according to Monument Demographics, Suburban Stats (2017). It’s nestled close to the breathtaking Front Range of the Rocky Mountains, just north of the infamous Pikes Peak, the highest summit of the range towering at 14,115 feet (4,302 meters) over the city of Colorado Springs. Many days have been spent hiking the mountains near my home, whether it be summer, fall, winter, or spring, accompanied by family and friends. Heaps of unforgettable memories have been made amidst the tall, shadowing trees and immense, daunting boulders lining the winding trails up the steep mountainside. Nothing quite compares to the astounding beauty of my mountains back home—they are remarkably splendid. I am immeasurably blessed to live in such a magnificent and wild place. And while the mountains are perhaps the foremost reason for why I love my small-town Monument so dearly, they are topped by only the people who live there.

Monument possesses many of my fondest memories with the people I cherish above anything else. From devouring sushi at I-Fish, to barely surviving the dreaded, nearly fatal climb, up the Incline hike, creating these memories has always occurred alongside my best of friends and my family. Monument would not be the same without them—they encompass everything Monument means to me and so much more.

Before I get too sentimental, let’s delve into the vast differences between Monument and Viterbo. I love both these wonderful places, however, for vastly different reasons. To be clear, Viterbo beats Monument historically speaking hands down; there is no competition. Old town Monument, the historical area, is obviously nowhere near as archaic and enchanting as Viterbo. In fact, travel back to its early years and you’ll discover that Monument was originally a popular area for potato farming. Yes, potato farming, quite the charming historical setting. Viterbo’s medieval wall, churches, towers, and cobble stone streets are considerably more captivating in a historical sense in my personal opinion.

Now Monument has come a long way since its potato farming days and it has collected many differences in comparison to Viterbo along the way. For one, you cannot walk everywhere in Monument like you can in Viterbo—I mean, I suppose you could, but it would take a substantially longer time to get where you’re going. It’s much more spread out and a car is necessary to get most places. I love that in Viterbo I can walk to the supermarket, the city center, my university, the gym, and almost anywhere else I’d like to go in such a short amount of time. It’s one of my favorite things as I enjoy walking and being outside. Speaking of outside, Monument wins the outdoor competition with its mesmerizing view of the mountain range and Pikes Peak. With phenomenal hiking trails only a short drive from my house, Monument’s natural beauty is a stark contrast to the stone architecture and busy streets of Viterbo. However, one thing I have noticed is that, on clear, sunny days in Viterbo, the sky is almost the same, exquisite blue of the Colorado sky, but not quite because nothing truly compares to Colorado’s gorgeous blue sky.

Although Monument and Viterbo are vastly unalike and possess few similarities, both have been the origin for wonderful memories of good times with fantastic people. My love for traveling led to the events and decisions that brought me to Viterbo and I couldn’t be happier. Though I can’t pick favorites, I do believe that when my semester studying here comes to an end, I will love the city of Viterbo as dearly as I love my hometown Monument.

Traduzione

Il posto che chiamo casa
Mi considero un’amante delle grandi città – sono affascinata dagli edifici imponenti e dalle luci che illuminano le strade affollate piene di macchine e persone. Città americane come San Francisco o Boston hanno un posto speciale nel mio cuore, ma so anche che la lista crescerà quanto più i miei viaggi continueranno a portarmi in chissà quanti bellissimi posti nel mondo e con entusiasmo conoscerò nuove e particolari strade durante il mio periodo di studi all’estero. Comunque, nonostante il mio amore per l’attività frenetica e il viavai delle grandi città, la mia piccola città natale, Monument, mantiene un posto speciale nel mio cuore e sarà così per sempre.
Monument è una cittadina di circa 6,000 abitanti, da cui si ammira il panorama mozzafiato delle Montagne Rocciose, poco più a nord del famigerato Pikes Peak, la cima più alta della catena, che domina con i suoi 4.302 metri Colorado Springs. Quanti giorni ho trascorso facendo escursioni sulle montagne vicine a casa, in qualsiasi stagione con i miei familiari e gli amici. Quanti ricordi tra quegli alberi alti e rocce pericolose percorrendo sentieri su versanti scoscesi. Nulla può essere paragonato alla bellezza sconvolgente delle mie montagne – sono di una bellezza straordinaria. Ho ricevuto un grande dono a vivere in un posto magnifico e così selvaggio. Le montagne sono, forse, la ragione principale dell’amore così profondo per la mia piccola Monument, superate solo dall’affetto per le persone che vivono là.
A Monument ci sono le mie memorie più care e le persone che amo al di sopra ad ogni cosa. Divorare sushi al I-Fish, scalare paurosi pendii e tanto altro; alla creazione di queste memorie hanno contribuito i miei migliori amici e la mia famiglia. Monument non sarebbe la stessa senza di loro e sono la ragione per cui questa cittadina significa così tanto per me e anche di più.
Prima di diventare troppo sentimentale, provo a cercare le principali differenze fra Monument e Viterbo. Amo entrambi questi posti deliziosi, per tante ragioni differenti. Storicamente Viterbo batte Monument a mani basse, non c’è gara. La parte vecchia di Monument, quella storica, è ovviamente neanche lontanamente paragonabile all’antica ed incantevole Viterbo. Infatti, andando molto indietro nel tempo, scoprirete che Monument era in origine un’area nota per la coltivazione delle patate. Si, coltivazione delle patate, una affascinante ambientazione storica. Credo che le mura medioevali di Viterbo, le chiese, le torri e le strade con i ciottoli di pietra sono decisamente più affascinanti da un punto di vista storico.
A Monument non è più tempo della coltivazione delle patate e tante sono le differenze con Viterbo. Per esempio, a Monument non si può passeggiare ovunque come a Viterbo – o meglio, credo che si potrebbe, ma ci vorrebbe molto più tempo per andare dove si vuole. E’ molto più vasta e la macchina è necessaria per raggiungere i luoghi dove si vuole arrivare. A Viterbo amo il fatto che si possa andare a piedi al supermercato, in centro, all’università, in palestra e quasi ovunque si voglia in poco temo. E’ una delle cose che apprezzo di più visto che adoro camminare e stare all’aperto
Monument vince la gara per la sua ipnotizzante vista sulla catena montuosa e il Pikes Peak. Con fenomenali sentieri a breve distanza da casa mia, la bellezza naturale di Monument è un forte contrasto con l’architettura in pietra e le stradine affollate di Viterbo, il cielo è quasi lo stesso, di uno splendido blu, anche se nulla può essere paragonato allo sgargiante cielo blu del Colorado
Monument e Viterbo sono differenti, ma simili per certi versi, entrambe mi hanno regalato bellissimi ricordi di tempi sereni con persone fantastiche. Il mio amore per i viaggi mi ha portato a decidere di venire a Viterbo e non avrei potuto essere più felice. Non è facile scegliere, ma credo che, quando il mio semestre di studi finirà, amerò Viterbo così profondamente come la mia Monument

 

Lauren Graziano E’ una studentessa americana USAC che studia all’Università della Tuscia per il primo semestre di questo anno scolastico. E’ cresciuta alle Hawaii, ma ora vive in Colorado e studia in una università nello Iowa, dove ritornerà il prossimo autunno, dopo il suo semestre a Viterbo. Ama viaggiare, leggere, scrivere e uscire fuori, sia che si tratti di escursioni, sci, nuoto o altre divertenti attività all’aperto.

 

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