L’antica Via Amerina, un cammino lungo la storia

Domenica 11 febbraio, nella conoscenza, promozione e valorizzazione del nostro territorio, Pro Loco di Viterbo ha programmato un percorso di ca. 10 km, nel tratto dell’antica Via Amerina, da Falerii a Nepi.
La via Amerina è un antico tracciato viario che ebbe importanti funzioni militari. Oggi ne rimangono imponenti resti, soprattutto nel tratto che attraversa le tombe del Cavo degli Zucchi e costeggia le mura di Falerii Novi. La storia della strada comincia dopo la guerra romano – falisca del 241 a.C. e la conquista di Nepi, Sutri e Faleri Veteres (l’odierna Civita Castellana) da parte dei Romani.
Proprio i Romani costruirono la via Amerina, seguendo il tracciato di una antica pista etrusca, pavimentando tutto il percorso con il basolato e unendo tracciati locali ancora più antichi che collegavano Veio con Ameria (l’attuale Amelia in Umbria) attraversando tutto il territorio falisco e toccando i suoi principali centri: Nepet (Nepi), Falerii, Fescennium (Corchiano), Gallese, Vasanello e Hortae (Orte).

Il tracciato della via Amerina, che prima del 241 iniziava da Veio, una volta distrutta questa città dai romani intorno al 396 a.C. venne collegato con Roma partendo presumibilmente, come per la via Clodia, da ponte Milvio.
Entrati nel Cavo degli Zucchi (nella foto), in prossimità di Falerii Novi, si potrà scoprire come la via Amerina si presenta ancora oggi sorprendentemente ben mantenuta, con una serie di tombe monumentali, scavate direttamente nel banco tufaceo. Tutto intorno un paesaggio suggestivo e rigoglioso completa un quadro di straordinaria bellezza. Visiteremo inoltre grazie alla disponibilità dell’assessorato alla Cultura del Comune di Fabrica di Roma l’antica Abbazia di Santa Maria in Faleri (XII sec).

Info segreteria@prolocoviterbo.it- 393 3232478

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