La “Zuppa di Porro” con gli ingredienti di stagione

Metti un pomeriggio alla “Libreria Nuova” di Sara e Alessandro a Cura di Vetralla. L’evento ha avuto come ospite Nicola Porro, giornalista, scrittore, conduttore, blogger. Romano di nascita, pugliese di famiglia, milanese per lavoro. È il vicedirettore del Il Giornale. È un liberale, liberista e decisamente libertario. Ha studiato dai gesuiti, al Massimo di Roma. Si è laureato in economia alla Sapienza ed è stato anche a Harvard. Martedi si è fatto subito perdonare per il ritardo grazie all’atmosfera speciale di questa libreria arricchita pure da complementi di arredo, oltre all’essere, entrato diretto in quel sostantivo “disuguaglianza” che titola il suo ultimo libro, “La disuguaglianza fa bene” manuale di sopravvivenza per un liberista. Titolo volutamente provocatorio ingrediente principe della sua “Zuppa di Porro” come il suo blog, in cui ha messo dentro tanti ingredienti di stagione: Globalizzazione, Mercato, Euro, Rivoluzione digitale, multinazionali informatiche, Google, Amazon, Facebook,che fanno rima con quella tutela della libertà del singolo. Soffermandosi sulla rivoluzione digitale, che sta spiazzando via il mondo così come lo conosciamo sino ad oggi. Un viaggio nella realtà contemporanea fatto con un linguaggio semplice e accattivante per nulla autoreferenziale ricco di esperienze personali, dove non manca l’autoironia ammiccante del giornalista. Ci mette in guardia Porro da un quel pensiero unico è dominante.. Un concetto che ricalca quel pensiero liberale di cui Nicola Porro non ha mai nascosto lo spirito.
Quasi una chiacchierata tra amici quella di martedi 6 giugno, che ha reso ai presenti il piacere di un momento in cui è emersa la figura di un giornalista che ha inteso l’esigenza di riordinare un concetto importante come la disuguaglianza in un libro edito da La Nave Di Teseo un libro contro l’egemonia perché secondo Nicola Porro la disuguaglianza fa bene, davvero. «Vorrei che questo libro lo leggessero soprattutto i ragazzi,i protagonisti della generazione destinata a dominare la scena entro pochissimi anni.Il lettore del libro di Porro può avere tante reazioni ma val la pena leggere “La disuguaglianza fa bene”, con l’ottimismo che vuol trasmettere Un confronto delle idee che non può che arricchirci.
Val la pena ricordare che la Zuppa di Porro in cucina , va servita calda, con un filo dell’ottimo olio di Vetralla, che ne esalta tutti gli ingredienti.

COMMENTA SU FACEBOOK
CONDIVIDI