La Viterbese corona la stagione con l’ennesima vittoria e al Rocchi inizia la festa

Viterbese (4-4-2): Pini, Pandolfi, Pacciardi, Nuvoli, Dierna, Scardala, Boldrini, Ansini, Bernardo (dall’84° Vegnaduzzo), Belcastro (dal 57° Invernizzi), Neglia (dal 77° De Sena). In panchina: Mastropietro, Perocchi, Addessi, Pomante, Cuffa, De Sena, Selvatico, Vegnaduzzo, Invernizzi. Allenatore: Federico Nofri.
Arzachena (4-3-3): Rutzittu, D’Alterio, Atzei, Bonacquisti, Brack, Rossi, Galli (dal 77° Cavallaro), Manzini (dal 72° Fideli), Sanna, Branicki (dall’82° Tozzi), Mulas. In panchina: Sordi, Gambardella, Boi, La Rosa, Fideli, Cavallaro, Tozzi. Allenatore: Mauro Giorico.
Arbitro: Maria Marotta di Sapri.
Reti: 68° Invernizzi, 80° Pacciardi.

Nell’ultima giornata della stagione regolare del girone G della serie D, la Viterbese torna a giocare davanti al proprio pubblico in uno stadio Rocchi gremito di tifosi, accorsi per festeggiare la conquista della serie C, già ottenuta domenica scorsa sul campo dell’Astrea. La partita in programma oggi non è una gara semplice per i gialloblù, che si trovano di fronte l’Arzachena ancora in lizza per un posto ai play-off e bisognosa di punti. Ma i padroni di casa non sono sazi di successi e puntano a battere anche oggi l’avversaria di turno per ribadire la propria supremazia in campionato. E’ chiaro dal modo in cui il team allenato da Nofri scende in campo: determinato e concentrato, pronto a sfruttare ogni chance concessa dalla formazione sarda, che durante la gara resta un po’ in balia dell’intraprendenza della Viterbese. Al 17° minuto si registra la prima vera occasione gialloblù, con Pacciardi che dalla fascia sinistra crossa in area per Belcastro ma il giocatore manda la palla alta sul fondo. Due minuti più tardi è Nuvoli a imbeccare Bernardo, cha lascia sfilare per Boldrini, il quale però non riesce a centrare lo specchio della porta difesa da Rutzittu. Al 24° minuto sono ancora i padroni di casa a rendersi pericolosi con un calcio di punizione battuto da Scardala da quasi metà campo, il calciatore serve Pacciardi direttamente in area di rigore, ma quest’ultimo non colpisce bene di testa e manda la sfera di poco fuori. Al 37° minuto è Boldrini a provare il tiro dalla lunga distanza, ma l’estremo difensore sardo si fa trovare pronto e blocca la sfera. La Viterbese gioca prevalentemente nella metà campo avversaria, mentre l’Arzachena resta sulla difensiva e non riesce a costruire azioni valide in attacco. Al 40° minuto gli ospiti sfiorano addirittura l’autogol con Rossi, che alla fine devia in corner il pallone fatto filtrare in area da Boldrini. Il primo tempo si chiude in pareggio, ma i gialloblù avrebbero potuto sbloccare il punteggio in più occasioni, mostrandosi superiori agli avversari in ogni reparto. Restano comunque da giocare altri 45 minuti e si prevede guerra aperta fra le due formazioni, perché lo 0 a 0 non basta all’Arzachena per raggiungere i play-off e la Viterbese non ha alcuna intenzione di perdere. Alla ripresa calano un po’ i ritmi di gioco e ne approfittano gli ospiti per farsi in avanti, ma non riescono a costruire giocate insidiose, utili a sbloccare il punteggio. Al 57° minuto prende di nuovo coraggio il team laziale con Neglia, che divora tutto il campo e passa la palla in area a Boldrini, ma il giocatore tira sopra la traversa. Al 63° minuto è sempre Neglia a innescare il solito Boldrini, che però trova la sicura risposta di Rutzittu e l’azione sfuma. Al 67° minuto ci prova Bernardo dalla lunghissima distanza, ma il tiro esce sul fondo. Al 68° minuto Boldrini guadagna terreno sulla fascia destra, crossa al centro per Invernizzi, che calcia sotto l’incrocio dei pali e sigla l’1 a 0. L’Arzachena accusa il colpo e all’80° subisce il secondo gol con un colpo di testa di Pacciardi, che fissa il 2 a 0. Per la Viterbese la pratica è in archivio e al triplice fischio dell’arbitro lo stadio Enrico Rocchi esplode in un tripudio di gioia e colori gialloblù per festeggiare ufficialmente la promozione in serie C. Ora il team allenato da Nofri ha una nuova missione in prospettiva: vincere la poule scudetto della serie D, obiettivo a cui la società presieduta da Vincenzo Camilli aspira. Ma intanto godiamoci la festa, tutta meritata!
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(Foto di Antonio Frosolini)

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