“La vera Viterbo” ha aperto la Festa dell’Uva a Pianoscarano

Di fatto la cena di giovedì 22 settembre ha aperto la Festa dell’Uva a Pianoscarano,un momento suggestivo che ha raccontato “La vera Viterbo” .Bisogna parteciparvi come ha fatto chi scrive per capire il concetto di tradizione popolare e sentimento. Le poesie dialettali di Enzo Maggini lette dall’ormai celebrato duo Benedetti e Ricci della Banda del Racconto hanno mosso in ogni aggettivo e pausa la storia millenaria , di un dialetto, quello viterbese scolpito nel peperino.La piazza Scotolatori quella della fontana che butta vino, emanava prima di tutto gli odori intensi di una cucina tipica locale, che si è uniformata nelle grandi tavolate ove le cuoche del Comitato festeggiamenti hanno consegnato ai palati dei presenti la sapienza di una cucina che sa raccontare la storia di una popolazione, rimasta stretta come in un vincolo indissolubile al proprio quartiere, di generazione in generazione.
Basti pensare ad un personaggio come il calciatore Bonucci che in ogni dove ricorda con orgoglio i luoghi della sua crescita, che hanno le angolature e i colori di Pianoscarano.
Non sono mancati i saluti del sindaco Michelini, che ha ribadito la forte identità d questo quartiere all’interno della città di Viterbo. Presente il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini e perfino una delegazione di cittadini messicani in rappresentanza della missione in quel paese di Padre Agostino, ma soprattutto tanta gente che ha voluto condividere nella festa il significato di una forte tradizione che racconta Viterbo. E come afferma il presidente Paolo Bracaglia “Lo scopo della festa è di regalare divertimento incrementando sempre più le attività benefiche”. E la festa continua con un programma intenso il 24 e il 25 settembre.
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