La Tuscia terra di cinema, al via il progetto di promozione turistica

Donatella Agostini

La Tuscia e il cinema: un binomio che ha dato origine a fortunatissime produzioni cinematografiche, tra le quali alcuni eccelsi capolavori del cinema italiano e internazionale. Piazza del Plebiscito fu scelta da Federico Fellini per alcune scene de “I Vitelloni”; Orson Welles girò a piazza San Lorenzo alcune sequenze del suo “Otello”. E come dimenticare Alberto Sordi nei panni del vigile Celletti, in mezzo ad un ingorgo da lui creato a piazzale Gramsci nel film di Luigi Zampa “Il Vigile”?  Film indimenticabili che acquistano un valore ancora maggiore per noi viterbesi, mostrandoci scorci di una città ormai scomparsa, come per un cinematografico viaggio a ritroso nel tempo. Ma la collaborazione di Viterbo con la settima arte non si limita al passato: pensiamo alla fortunata serie televisiva “Il Maresciallo Rocca” con Gigi Proietti. È di questi giorni la notizia che il divo hollywoodiano George Clooney ha scelto Viterbo e la Tuscia per ambientare “Catch 22”, il suo prossimo film, a riprova di come sia ancora forte il fascino esercitato dai suggestivi scorci e angoli della nostra città sull’immaginario cinematografico. Merito anche di un’amministrazione attenta, che grazie alla fattiva collaborazione con Mauro Morucci, direttore organizzativo della rassegna Tuscia Film Fest, ha recepito la potenzialità di coniugare film celebri al territorio, e dell’indotto economico che apporterebbero le grandi produzioni cinematografiche. È quanto affermato dall’assessore allo sviluppo economico del comune di Viterbo Sonia Perà, intervenuta nella mattina dell’11 maggio alla conferenza stampa di presentazione del progetto “Viterbo e il Cinema”, presso il Caffè Schenardi. Il progetto si propone di promuovere il nostro territorio attraverso il cinema, mettendo in stretto rapporto cultura e turismo. «Non tutti sanno che la nostra città è stata location di pellicole celebri. Se si pensa all’indotto creato a Ragusa dalla serie “Il commissario Montalbano”, ci si rende conto di quanto si sarebbe potuto realizzare qui a Viterbo all’epoca del grande successo del Maresciallo Rocca», ha esordito Mauro Morucci, anche lui presente alla conferenza. Il progetto è articolato e prevede un itinerario cineturistico che si dipanerà nel centro storico, dove verranno posizionate paline informative bilingui nei luoghi che sono stati location cinematografiche, cioè le cinque piazze principali cittadine, nonché nelle frazioni di Bagnaia e San Martino al Cimino. «In questo modo,  il turista che si trova a passare ad esempio, a piazza delle Erbe, saprà che la piazza è stata il set del felliniano I Vitelloni», ha continuato Morucci. Ogni pannello fornirà anche un quadro generale di tutti i film girati nella zona, rinviando chi vorrà approfondire a www.tusciaterradicinema.com, sito appositamente predisposto che riporterà i contenuti del progetto, gli itinerari previsti e i link alle strutture ricettive. Il sito sarà studiato anche per la navigazione sui dispositivi mobili per consentirne la massima fruibilità. Tra i punti del progetto, la creazione della Cinemappa della città di Viterbo, una brochure cartacea in italiano e in inglese che conterrà una descrizione storica del rapporto tra il cinema e Viterbo, la cinemappa della città e della provincia, la segnalazione di eventi e di altri luoghi di interesse turistico da visitare. La brochure verrà distribuita nei punti di interesse turistico e nelle strutture di accoglienza. Il progetto “Viterbo e il Cinema” si propone anche di agevolare e supportare l’attività sul territorio di produzioni cinematografiche nazionali ed internazionali, facendosi tramite con le istituzioni locali, fornendo supporti logistici e organizzando casting. E si integrerà con “Tuscia Terra di Cinema”, progetto generale in parte già avviato che riguarda invece l’intero territorio della provincia, creando un’offerta condivisa ed integrata. Location come Nepi, Vitorchiano, Faleria, Castel Sant’Elia, hanno rappresentato suggestivi sfondi per registi come Monicelli, Rossellini, Tarkovskij. I due progetti rappresenteranno un innovativo e vincente strumento di promozione del territorio. Viterbo in conclusione, sarà il fulcro di Tuscia Terra di Cinema che anche grazie al diretto coinvolgimento con gli operatori del settore, potrà fungere da volano per lo sviluppo di un filone turistico già vincente in molte parti di Italia, anche con minori potenzialità in tal senso.

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