Dalla Tuscia: No alla violenza sulle Donne. Dibattiti e incontri

La giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è stata istituita dall’Onu nel 1999. Questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo, il dittatore che governò la Repubblica Dominicana per oltre 30 anni.

VITERBO   La Fidapa (federazione italiana donne arti professionali affari) sezione Viterbo promuove un convegno  La sala Coronas della Prefettura ospiterà un incontro per una riflessione su un fenomeno ormai devastante  nell’universo femminile. Ad aprire l’evento il prefetto di Viterbo Antonella Scolamiero e il sindaco Leonardo Michelini. Introduce la conferenza di Settimio La Porta, la presidente Fidapa Carla Pepponi Bartoleschi, modera Alba Maffei Paioletti. Relatori dell’incontro: Maria Antonietta Russo, consigliera di Parità della Provincia di Viterbo e Daniela Bizzari, consigliera delegata alle Pari opportunità del comune di Viterbo.

Women Playwrights: un viaggio nella drammaturgia femminile per celebrare a Viterbo la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Un piccolo ensemble che parte da Rosvita di Gandersheim, il primo autore donna della storia e il primo autore medievale non anonimo, ai closet dramas delle autrici elisabettiane, dalle figure femminili che hanno sfidato le nozioni acquisite di teatro e società nelle loro epoche alle drammaturghe che hanno contribuito alla rinascita del teatro testuale alla metà degli anni novanta.La conferenza spettacolo tra teatro e teoria critica è organizzata da Quartieri dell’Arte in collaborazione con Arci Comitato provinciale di Viterbo e Atcl, promossa dall’assessorato alla cultura della Regione Lazio con il patrocinio del Comune di Viterbo per martedì 25 novembre alle 17 presso la Sala d’Ercole di Palazzo dei Priori a Viterbo.

VALENTANO  Alle ore 16,30, si terrà a un convegno sul tema purtroppo attualissimo del femminicidio. Il convegno intende affrontare l’argomento cercando di indagare sui perché del femminicidio, e sui suoi protagonisti più frequenti: mariti, compagni, conviventi, amanti. Perché sempre più spesso la donna viene violentata, ferita e uccisa proprio dall’uomo che le è più vicino? A questa e alle altre pressanti domande sul tema risponderanno i partecipanti al convegno. In particolare parleranno l’avvocato Roberto Fava, professionista, autore di una bozza di legge in materia di femminicidio, Anna Maghi e Valentina Bruno del centro antiviolenza Erinna di Viterbo. Il Convegno si tiene presso i locali del Circolo Ricreativo Santa Lucia Filippini di Valentano.

 CIVITA CASTELLANA La violenza non va taciuta. Parco Ivan Rossi dalle 15.00 alle 18,00  “I panni sporchi non si lavano in casa, ma in piazza”. Questo è il messaggio che  ha voluto lanciare l’Associazione “Mafalda e le altre” di Civita Castellana. Con il patrocinio del comune di Civita Castellana, l’Associazione ha organizzato un allestimento profondo e significativo per tutta la giornata del 25. presso il Parco Ivan Rossi di via San Gratiliano. Sono stati tesi dei fili cui sono stati appesi i “panni sporchi”: magliette, pantaloni, striscioni, con su scritti i nomi di tutte le donne uccise nel 2014 e frasi per sensibilizzare la cittadinanza su quest’annosa piaga.

“Con questa iniziativa vogliamo dire a tutte le donne vittime di violenza di non chiudersi, di uscire fuori dalla spirale del silenzio – affermano le promotrici – vogliamo far capire che noi ci siamo, che anche a Civita Castellana c’è un gruppo di donne alla quale ci si può rivolgere”.

Questa è una delle tante iniziative promosse da Mafalda e le altre, associazione nata a fine luglio da un gruppo di quindici donne con competenze diverse ed età eterogenee per dire basta ai maltrattamenti, ai soprusi, al femminicidio. L’Associazione promuove ricerche, incontri e convegni. Recentemente è stato promossa la rassegna “Cinema di genere” per cercare di promuovere un cambiamento culturale e diffondere una corretta cultura del rapporto tra i generi.

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