“La Traviata” di Verdi a Celleno

La Traviata

Dopo il successo della prima a Bagnoregio, domenica 30 novembre alle ore 18,00, presso il Palazzo della Cultura di Celleno, arriva “La Traviata” da Giuseppe Verdi, prodotta dal Teatro Null, Officina culturale della Regione Lazio I porti della Teverina.

La Compagnia è composta dall’apprezzata Orchestra I fiati dell’Alta Tuscia diretta in modo eccellente dal maestro Marco Taschini che ne ha curato con particolare dedizione tutta la parte musicale riadattandola al progetto. Alfredo Germont  è interpretato dal giovane tenore Giordano Ferri, mentre la coreana soprano Hyun Su Seo è un’eccellente Violetta Valéry. Gianni Abbate, invece, narra sapientemente la genesi dell’Opera e ne introduce le varie scene, curandone anche la scrittura e la regia.

L’Opera si sa, è una forma d’arte di nicchia, costosissima e seguita da pochi cosiddetti melomani. Eliminando scene elefantiache, riducendo il cast all’essenziale e mettendo in scena un narratore che racconta storia e aneddoti sull’Opera, anche in maniera divertente e coinvolgente per il pubblico, si riscoprono e si fanno apprezzare Opere che diversamente non si avrebbe modo di vedere.

E veniamo a La Traviata. Per una volta Verdi aveva fatto un’eccezione: niente drammone storico, né tragedie di sangue. Aveva scelto la storia di quella giovane bellissima e infelice, di dominio pubblico a Parigi, descritta nel romanzo di Alexandre Dumas figlio “La Signora delle Camelie”, poi divenuto opera teatrale. Nella Traviata verdiana l’amore è sempre fuggevole, nel momento in cui viene affermato è già in pericolo. Dall’inizio della storia d’amore, infatti, si passa velocemente a una sua prima drammatica conclusione. Giorgio Germont, padre di Alfredo, incontrando Violetta fa leva sui suoi sensi di colpa e la costringe ad abbandonare suo figlio. Andando via, Violetta dirà ad un Alfredo del tutto ignaro e incapace di comprendere, «Amami, Alfredo, quant’io t’amo. Addio». Queste parole esprimono appieno la felicità fugace e l’amore traumaticamente spezzato, nel momento in cui sembrava aver trovato il proprio coronamento. Lo spettacolo risulta essere nello stesso tempo semplice nella forma ed elegante nell’esecuzione, appassionante come solo la musica verdiana sa essere. Fluente la parte musicale, formata dalle arie più conosciute, ed interessante la parte della narrazione nella quale, partendo dalla nascita dell’opera  verdiana, si scava sino al personaggio reale esistito ai tempi di Luigi Filippo, Marie Duplessis, per arrivare poi a Violetta e a un’analisi attenta della società in cui è ambientata l’Opera.

Info e prenotazioni: 0761 948963 . 347 1103270 – iportidellateverina.it. 

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