La rivoluzione giovanile del’68:al Taborra a Bagnoregio

Luci ed ombra, musica, moda, l’evocazione di un periodo il 68 che non ha conquistato il potere politico ha però colonizzato gran parte delle coscienze nel nostro paese, portando a compimento una vera e propria rivoluzione culturale, un profondo cambiamento nel vissuto sociale Combinandosi con diversi fattori e dando importanti contributi a tutte le battaglie civili degli anni Settanta, il 68 ha dato un apporto significativo, per esempio, nella conquista dello Statuto dei lavoratori, nella battaglia sul divorzio e sull’aborto, ha prodotto, come effetto indotto, la nuova legislazione sulla scuola e l’università.Luci ed ombre è uno dei temi in discussione nell’interessante incontro organizzato a Bagnoregio il 19 novembre alle ore 17,00 all’Auditorium Taborra in cui dopo i saluti di rito del Sindaco Francesco Bigiotti e del presidente della Fondazione Carivit Mario Brutti sono previsti interventi autorevoli quali: prof.Edmondo Cagiano de Azevedo, prof.Raffaello Ares Doro dell’Università della Tuscia, prof.Emiliano Macchioni, Silvia Medori e Dario Santopietro del Centro di Studio Bonaventura da Bagnoregio. “La rivoluzione giovanile del’68” per mettere a fuoco dall’oggi quello che è’ stato, un cambiamento decisivo nella mentalità collettiva che ha assunto la forma e la sostanza di una vera rivoluzione culturale nelle nuove generazioni. L’incontro è aperto a tutti.

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