La ricetta: pizzette col bicchiere, profumano di cose buone

Queste pizzette, possono rappresentare anche un ottimo antipasto, le preparava mia nonna Rachele una gran cuoca di quelle napoletane all’antica, che si impuntava con i negozianti per ottenere il meglio: il giusto taglio di carne, i giusti pomodori, e se ogni cosa non era come doveva essere prendevano cappello e cambiavano fornitore. Devo aver preso da lei…, Le pizzette sono delicatissime e per la forma l’importante è rovesciare il bicchiere…!

Ingredienti x la pasta: gr.250 farina, gr.50 burro morbido, 1 tuorlo, 1 cucchiaino raso di sale fino, acqua tiepida quanto ne piglia la farina x un impasto morbido;

per il il ripieno: gr150 ricotta, l’albume della pasta, pecorino grattugiato, gr. 100 di provola a cubetti, pepe e noce moscata;
olio x friggere.

Procedimento: Lavorare bene la pasta, dopo aver amalgamato gli ingredienti: deve essere morbida e liscia, ma consistente; va quindi avvolta nella pellicola trasparente o anche in un canovaccio e va lasciata riposare in frigo x circa un’ora.
Nel frattempo, in una ciotola con una forchetta, si batte l’albume, volendo si può aggiungere anche un uovo intero, vi si stempera la ricotta, il pecorino, il pepe e la noce moscata, si amalgama il tutto e alla fine si aggiungono i cubetti di provola.
Trascorsa l’ora, col matterello si tira una sfoglia molto sottile e con un bicchiere o un coppapasta si ricavano dei dischi (30-40 x un totale di 15- 20 pizzette) al cui centro va messo un cucchiaino di impasto,ad ogni disco se ne sovrappone un altro ed alla fine i bordi vanno sigillati con i rebbi di una forchetta.
Infine, in una pentola di cm.24-28 di diametro, si mette a riscaldare abbondante olio ( la metà o i 3/4 della pentola), in cui verranno tuffate le pizzette, che saranno pronte, quando avranno assunto un bel colore dorato; una volta cotte, sarà bene poggiarle su una carta x fritti, anche se in effetti non risultano grasse.
Un’ultima raccomandazione: l’olio deve essere caldo, ma non bollente; infine, in famiglia, qualcuno più goloso, le consumava cospargendole con un po’ di zucchero, io le preferisco semplici, cmq potete provae entrambe le versioni!!
Buonissime appena fritte, si possono consumare anche fredde. E comunque una tira l’altra! Buon appetito. Eviva le ricette della nonna.

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