La porta segreta: Stefano Girdardi presenta il suo libro a Tarquinia

Sei giovanotti in cerca di fortuna e tanta voglia di trovare la tomba buona. Il
miracolo avviene, ed è uno di quelli eccezionali: una tomba intatta, piena di
oro, vasi attici e affreschi meravigliosi.

Archeologia, storia, mito e leggenda si accavallano nel romanzo di Stefano
Girardi, La porta segreta, che sarà presentato sabato 2 dicembre alle 17.30
presso la Sala Sacchetti di Palazzo dei Priori a Tarquinia.

La storia è ambientata in Maremma, che negli anni Sessanta era una vasta
area dove era facile trovare vasi e bronzi antichi. I sei giovanotti in cerca di
fortuna vendono qualche pezzo della tomba piena d’oro al mercato
clandestino. Ma poi la squadra viene scoperta e il sogno va in frantumi. Inizia
a questo punto il racconto del grande cratere trovato nella tomba che uno
sconosciuto ceramista di Vulci, Alphonius, ha firmato. Non appena Anna,
l’archeologa, scopre il nome, la storia si srotola indietro di oltre 2.500 anni
raccontando la formazione e la crescita del protagonista.

Stefano Girardi ha frequentato gli studi classici prima di migrare nel campo
scientifico e quindi occuparsi di campi nella sua quasi trentennale professione
di agronomo. Da sempre ama la natura e i luoghi magici della sua Maremma.
L’opera prima La Casa Aperta si è classificata al terzo posto nella sezione
romanzi del Concorso letterario Gocce d’Inchiostro 2014, promosso dalla Viola
Editrice. Nel 2014, durante il Cammino di Santiago insieme alla figlia
Francesca, sono decantate la parole del secondo libro, La Porta Segreta. Per
allenarsi, ha vinto nell’agosto 2016 il primo premio del concorso Argentpic –
Tarquinia, con il racconto Hot Monica, controindicazioni piccanti, nel
novembre 2016 il Vigilius Mountain Stories (Bolzano), competizione
internazionale di racconti, con Viaggio di stato e nell’aprile 2017 il concorso
Civitonica con il racconto Duemila miglia da Kovalam.

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