La notte della Tosca: Pietro Longhi e Gabriella Silvestri al Boni

Tre infermiere improvvisamente disoccupate e un paziente appassionato d’opera alle prese con un eclatante atto di ribellione. È la brillante commedia La notte della Tosca, in scena domenica 19 marzo alle 17.30 al Teatro Boni di Acquapendente.

Occupare la terrazza di Castel Sant’Angelo per far valere i propri diritti, per urlare la propria disperazione, per farsi ascoltare dalle autorità e dalla massa indifferente. Questo consiglia Omar, ex delegato sindacale delle Ferrovie dello Stato e ora degente in casa di riposo, alle tre infermiere che da anni lo accudiscono quando improvvisamente ricevono una lettera di licenziamento. La casa di cura sta per essere trasformata in albergo di lusso e le donne si ritrovano da un giorno all’altro senza lavoro: una è sola con due figli da mantenere, un’altra incinta, la terza ha un marito in cassa integrazione. Vedendole sprofondate nello sconforto, sarà il vecchio paziente appassionato d’opera lirica, ormai malato e prossimo alla fine, a spronarle nella nuova avventura, ad infondere in loro il coraggio di alzare la testa e reclamare la propria dignità. Rinvigorito lui stesso dal ricordo delle antiche battaglie, ispirato dall’amore per la lirica e in omaggio alla Tosca fiera e mai remissiva, sarà con loro nel gesto clamoroso ed eclatante, per richiamare l’attenzione dei media, unica via oggi per essere ascoltati.

Le interpreti femminili sono Gabriella Silvestri, Claudia Ferri e Annachiara Mantovani. Pietro Longhi è il burbero ex sindacalista.

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