La Mostra di Giuseppe Mannino sul tema Arte Sacra e Arte Etica a Sutri

Alla Casa dell’arte di Sutri una interessante mostra di Giuseppe Mannino sul tema “Arte Sacra e Arte Etica”. Il vernissage lunedì 12 dicembre ore 18,00. La mostra resterà aperta fino al 23 dicembre 2016. Mannino ricorda che la Mostra rappresenta un’occasione per riscoprire i grandi valori dell’arte sacra e di essere stato folgorato dopo la lettura del libro sulla vita di San Francesco di Paola. Ricorda altresì che le opere si inseriscono nel filone del Cavaliere Arancione Don Chisciotte, che da sempre predilige per rappresentare l’impegno etico.
Mannino, pittore e scultore, continua attraverso il prolifico lavoro artistico, l’impegno politico e sociale che è connaturato nella sua personalità.
E’ noto infatti che la dimensione del sacro in molti artisti sembra essere naturale, anche se talvolta sottintesa. Il sacro anche se tenuto nascosto al proprio interno, ritenendolo poco presentabile e magari dagli altri mal giudicato, prima o poi prorompe in ogni uomo. E allora emerge l’essenza dell’animo umano.
Le opere di Mannino vengono esposte proprio nel periodo più importante della religione cattolica, la nascita di Gesù e sembra ripetano la Predica del Natale del socialista Camillo Prampolini.
Quando i contadini e i giornalieri uscirono dalla chiesa, videro sulla strada un uomo che, salito su un tavolo e circondato da alcuni del villaggio, cominciò a parlare. Si avvicinarono. Era il giorno di Natale e quell’uomo diceva: Siete voi cristiani?
La predica venne pubblicata la prima volta il 24 dicembre 1897 e non fu accolta positivamente dalla chiesa d’allora. Per fortuna la Chiesa si è evoluta ritrovando le origini, chiedendo di applicare il vero insegnamento di Gesù e di quanto disse nel famoso discorso della Montagna: Beati coloro…!
Queste le prime parole pronunciate da Papa Francesco dopo la sua elezione a Successore di Pietro: “Come vorrei una Chiesa povera e per i poveri”. E nel corso di questi mesi di pontificato più volte il Santo Padre ha ribadito la necessità di ascoltare il grido dei poveri.

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