Madonna con bambino del Mantegna in arrivo al Museo Civico

Sebastiano del Piombo a Londra, Andrea Mantegna a Viterbo. Uno scambio artistico culturale dal quale il capoluogo della Tuscia non potrà che guadagnare in termini di pil turistico. A presentare alla stampa uno dei capolavori del pittore padovano una fetta dell’amministrazione comunale (il sindaco Michelini e gli assessori Delli Iaconi e Perà), rappresentanti del ministero dei Beni Culturali e della National Gallery di Londra. La splendida tela raffigurante la “Madonna con bambino e santi” sarà esposta al pubblico al museo civico di Viterbo da martedì prossimo al 25 giugno, lo stesso periodo in cui “La pietà” di Sebastiano del Piombo sarà ospite del prestigioso museo londinese (oltre tre milioni e mezzo di visitatori all’anno).
Uno scambio di gioielli. Puntualizza Michelini: “Abbiamo prestato il nostro pezzo migliore al museo britannico per una mera ragione culturale, ma perché “La pietà” deve contribuire a far conoscere ancor più la nostra città all’estero. Abbiamo cominciato con la Macchina di Santa Rosa a Milano, proseguiamo con Sebastiano del Piombo al quale presto dedicheremo un intero museo che sarà ospitato a palazzo dei Priori. Dobbiamo puntare sulle nostre potenzialità artistiche e culturali che sono rilevantissime non soltanto offrendole qui sul posto, ma esportandole. Insomma, dobbiamo andare oltre le mura”.

La disponibilità dimostrata dalla National Gallery non è stata casuale. “Il doppio scambio – spiega Luisa Caporossi del Mibac- è stato qualcosa di eccezione, non avviene molto spesso che autentici capolavori artistici possano essere sposati da un sito all’altro. In questo caso dobbiamo dar atto all’amministrazione comunale di Viterbo di aver predisposto in tempi rapidissimi tutti gli interventi mirati a garantire la sicurezza della tela del Mantegna”. Musica per le orecchie di Michelini che lunedì sarà a Londra, insieme all’assessore alla Cultura Delli Iaconi per presenziare alla cerimonia di presentazione del quadro di Del Piombo. E magari in riva al Tamigi trarrà spunto per immaginare un terzo pezzo da esportare dopo la Macchina a Milano e la Pietà a Londra.

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