La I.P.A. di Nepi seconda al Concorso Best Practices Bioenergy

L’azienda I.P.A. srl di Nepi (VT) ha vinto il 2° premio dell’edizione 2015 del Concorso Best Practices Bioenergy, promosso da CremonaFiere, Legambiente e DLG International in occasione di BioEnergy Italy, il più importante salone delle tecnologie per le energie rinnovabili in agricoltura. Il concorso ha l’obiettivo di dare nuovi spunti, scoprire progetti innovativi e stimolare idee sulle grandi opportunità che la bioeconomia offre all’agricoltura e all’industria alimentare.

L’azienda viterbese si è classificata seconda nella categoria Migliori Pratiche BioEnergy 2015 rivolta agli impianti a biomasse o biogas, e la relativa filiera (impianti di combustione o gassificazione o digestione anaerobica), delle aziende agricole che hanno offerto i migliori esempi di utilizzo del suolo e delle risorse naturali, dell’efficienza energetica e degli interessi dell’agricoltura e delle comunità locali. Nella stessa categoria sono state premiate anche l’Azienda Agricola Stassano di Pisa (1° premio) e la Società Agricola Grazioli di Lodi (3° premio).Il concorso ha previsto anche la categoria Chimica Verde dedicata alle aziende agricole e alle imprese agroindustriali che hanno impiegato in maniera creativa materie prime, residui agro-zootecnici, forestali o agroindustriali per la generazione di “bioprodotti” (prodotti ad uso non alimentare e non energetico). Tra i vincitori della categoria le aziende Solas di Lecco e Galatea Bio Tech di Milano (1° posto ex aequo), Frumat di Bolzano (2° posto) e Blu Marine Service di Ascoli Piceno (premio speciale Roberto Mosca)
Tutti i riconoscimenti sono stati assegnati da un comitato tecnico scientifico composto da 12 esperti in diverse discipline, che ha selezionato le migliori pratiche aziendali nell’impiego delle agroenergie.
“Presentiamo oggi a Cremona – ha affermato Antonio Piva, presidente di CremonaFiere – esperienze interessanti e rappresentative delle grandi opportunità offerte dalla bioeconomia, con particolare riferimento all’agricoltura e all’industria alimentare. Si tratta di progetti all’avanguardia ma soprattutto realizzazioni concrete, perché l’importante è far capire alle aziende che queste possibilità sono a portata di mano grazie alla ricerca e alle nuove tecnologie. Abbiamo la grande occasione di scoprire nuovi utilizzi di quelli che fino a ieri chiamavamo scarti e che oggi diventano importanti risorse per produrre nuovo reddito. Si pensi ai sottoprodotti agricoli, ai residui delle lavorazioni agroindustriali, ai reflui ed effluenti zootecnici che costituiscono un vero e proprio tesoro da sfruttare attraverso nuove applicazioni. E’ questo lo scopo dei tre saloni che abbiamo dedicato alla bioeconomia: BioEnergy Italy, Green Chemistry Conference and Exhibition e Food Waste Management Conference. Un unico appuntamento per presentare e approfondire le opportunità, i trend, gli scenari internazionali di un settore che sta diventando sempre più importante anche per l’agricoltura e l’industria alimentare”.

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