Italy in a day: sofferenze e speranze degli italiani

Un’Italia sofferente, ma allo stesso tempo speranzosa per il futuro e con una gran voglia di vivere. E’ questo lo scenario che emerge da Italy in a day: il primo film girato dagli italiani, per gli italiani. Proiettato nei cinema delle principali città il 23 settembre 2014 e trasmesso in prima serata il 27 settembre su Rai 3, Italy in a day è stato  il film fuori concorso presentato alla 71° mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, ora sarà nelle sale cinematografiche dal 26 ottobre.

Basta mettere insieme un’idea, quella del regista Gabriel Salvatores, 45mila video attentamente visionati, selezionati e montati secondo un filo logico e temporale ben specifico da Massimo Fiocchi e Chiara Griziotti, con la colonna sonora dei Deproducers: ed ecco nascere un film che resterà in futuro come testimonianza del momento storico nel quale stiamo vivendo.

Le mille facce del Belpaese raccontate attraverso riprese amatoriali. Primo social movie creato quindi non da veri attori e diretto non da veri registi, ma da semplici lavoratori, giovani, sognatori, genitori che con una videocamera o con il cellulare hanno immortalato un pezzo della loro quotidianità. Un film anche sugli italiani all’estero, sulla vita e sulla morte, sulle delusioni e la fiducia per un Paese che fonde tradizioni e tecnologie.

Pregi: il realismo delle scene interpretate non da attori professionisti legati a un copione, ma da chi si immerge nella propria esistenza davanti alla telecamera.

Difetti: Per coerenza forse sarebbe stato meglio un titolo in italiano.

Consigliato a chi: ama l’Italia e soprattutto a tutti quelli che hanno perso la speranza per il proprio Paese

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