Indirizzi scolastici: ITE “Paolo Savi”, un patrimonio di cultura e innovazione

Ormai da tempo e anche secondo alcune recentissime direttive europee relative al mondo della scuola e dell’università, si avverte l’esigenza di porsi con occhi nuovi di fronte alle sfide che le innovazioni tecnologiche stanno portando in tutti i settori della vita. Di qui a pochi anni, sarà infatti indispensabile avere un sistema di istruzione che possa mettere in grado i nostri ragazzi di acquisire specifiche competenze, ma anche flessibilità di pensiero e conseguente capacità di muoversi ed affrontare problemi in una sempre più mutevole realtà lavorativa.
Un Istituto come il “Paolo Savi” di Viterbo rappresenta per la città un punto di riferimento per tradizione, affidabilità e, ormai da anni, per innovazione: è l’unico Istituto che propone la Certificazione Eucip (vale a dire la conoscenza dell’inglese professionale), in cui è curriculare un buon uso dell’informatica, si familiarizza quotidianamente con un business plan, si organizzano specifici stage per la sezione turistica; il cuore dei curricula scolastici è dunque costituito da quelle discipline che si stanno rivelando sempre più importanti in vista di una società futura in rapido cambiamento e che altri indirizzi di studio – riconoscendone la rilevanza – inseriscono solo come aggiuntive.
Inoltre, negli indirizzi finanza e marketing, sistema informativo aziendale, relazioni internazionali, turistico, si propongono percorsi innovativi in cui gli studenti, posti di fronte a problemi da risolvere, riescono a costruire, nella propria formazione, quella indispensabile adattabilità di pensiero certamente spendibile per le tante future professioni che ora riusciamo solo a ipotizzare.
Esempi tra tanti, le esperienze della sezione turistica del “P. Savi” che ha saputo essere protagonista nella creazione di un brand per Viterbo, divenendo promotore della presenza della Macchina di S. Rosa – durante lo scorso Natale – e ipotizzando la realizzazione di un parco-museo dove stabilmente verrebbero collocate le macchine di S. Rosa. Similmente, lo stesso indirizzo ha visto i propri studenti divenire “coordinatori” nella riapertura del teatro dell’Unione, realizzando la rete del Teatro dell’Unione Giovani, facendone un’ esperienza condivisa con tutte le scuole superiori della città e applicando “sul campo” quella capacità gestionale che è elemento basilare nel loro percorso formativo scolastico.
Seppure nella sua complessità, il presente dell’Istituto “P. Savi” guarda al domani con una visione strategica e lungimirante così da offrire agli studenti la possibilità di acquisire competenze sempre più trasversali, pensate per gestire l’interculturalità e i processi di innovazione, per preparare non solo manager, ma anche buoni imprenditori, per consentire loro di accedere ai nuovi corsi universitari professionalizzanti avendo già un solido bagaglio di cultura e competenza su cui costruire il loro futuro.

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