Inaugurato il primo Community Shop a Civita Castellana

Si chiamano Community Shop e a Civita Castellana sono finalmente diventati una realtà. Il 
progetto  nasce in  seno al  Rotary  Club  Flaminia  Romana,  con  la  collaborazione  del  locale comitato  della  Croce  Rossa  e  la  cooperativa  Il  Pungiglione.  La  cerimonia  del  taglio  del 
nastro si  è  tenuta il 24 marzo  con la speciale partecipazione del governatore del 
Distretto Rotary 2080 Claudio De Felice. 
Il  Community Shop  nasce  dall’esperienza  di  successo  di  un’analoga iniziativa  fiorita  negli 
anni scorsi nel Regno Unito. Si tratta della  creazione di un  negozio solidale per la cessione 
di  prodotti  alimentari,  per  la  cura  della  persona  e  della  casa,  a  famiglie  che  versano  in 
situazioni  economiche  svantaggiate,  che  potranno  a  loro  volta  offrire  un  contributo 
volontario  destinato  ai  progetti  sociali  delle  associazioni  partner  del  progetto.  Nello 
specifico, è prevista l’erogazione di tutti quei prodotti a lunga conservazione, derivati dalla 
grande  distribuzione  o  dai  negozi  al  dettaglio,  e  ritirati  a  causa  di  danneggiamento  delle 
confezioni,  per  surplus  di  ordinativi,  o  prossimi  alla  scadenza.  I  prodotti  possederanno 
comunque tutti i requisiti necessari  di igiene e sicurezza. 
“Sono  estremamente  felice  della  realizzazione  di  questo  progetto  ‐  ha  commentato  il 
presidente  di  Flaminia Romana  Franco  Cetrelli  ‐. Avevamo  questa idea in  cantiere  già  da 
alcuni anni, con la presidenza della nostra socia Jennifer Mitchell; dovevamo solo superare 
alcuni scogli burocratici. Con il tempo e l’impegno di tutti siamo riusciti a dare vita a questa 
iniziativa, con il contributo fondamentale della C.R.I., che ha messo a disposizione il locale, e 
la cooperativa Il Pungiglione che impiegherà i propri ragazzi direttamente nel locale”.  
“Quando abbiamo ricevuto la proposta dal Rotary ‐  ha dichiarato con entusiasmo Claudia 
Bonfini,  presidente  della  Coop  Il  Pungiglione  ‐  ci  siamo immediatamente  attivati  affinché 
questa dei community  shop  si  trasformasse in una  splendida  realtà.  Da  sempre infatti la 
nostra  cooperativa  si  attiva  contro  l’esclusione  e  il  contrasto  alla  povertà,  attraverso 
politiche  di  orientamento  ai  servizi,  distribuzione  alimentare  e  soprattutto  inserimento 
sociale  lavorativo”.  “La  cosa  più  bella  di  questo  progetto  è  proprio  quella  di  poter 
permettere ai nostri ragazzi un’occupazione che si avvicina molto a quella del mondo del 
lavoro, cosa per loro molto spesso difficile se non impossibile”. 
“Questa con il Rotary è solo l’ultima di una serie di collaborazioni che negli anni ha portato 
tanti  fruttuosi  risultati  –  ha  sottolineato  Giorgio  Spagnolo,  presidente  del  comitato locale 
C.R.I.  ‐  .  I  proventi  serviranno  a  finanziare  un  progetto  che  portiamo  avanti  da  tempo 
denominato “Scuole cardio‐protette”, per formare i ragazzi nelle scuole e i loro insegnanti 
sull’uso del defibrillatore. Contiamo di fornire un defibrillatore a tutti i complessi scolastici 
di Civita castellana, visto che finora sono state formate oltre 100 persone”. 
“Sono  estremamente  soddisfatto  del  lavoro  e  dell’iniziativa  del  club  –  ha  infine  concluso 
Claudio De Felice, Governatore del Distretto 2080‐ . Trovo che questo dei community shop  
sia  una  grande  potenzialità  per il  territorio,  un  valido  aiuto per  tutte  quelle  famiglie  che 
hanno risentito maggiormente della crisi. L’impegno del Rotary è proprio questo, prestare 
attenzione  alle  esigenze  della  comunità,  attivarsi  in  seno  alle  criticità,    mettendo  a 
disposizione  le  proprie  professionalità.  È  importante  essere  presenti  senza  rivolgere  lo 
sguardo lontano”. 
Questo di Civita Castellana è con molta probabilità uno dei primi esempi di impresa sociale 
in  tutta  la  regione  Lazio,  sicuramente  una  versione  pionieristica  sul  territorio  viterbese 
grazie all’azione sinergica dei tre nuclei associativi. Il tutto reso possibile dalla generosità di 
due  catene  della  grande  distribuzione:  Todis  e  Carrefour.  L’accesso  al  Community  Shop, 
fanno  sapere  gli  organizzatori,  è  rivolto  a  persone  economicamente  svantaggiate, 
dentificate con la collaborazione del Comune. Si potranno ricevere informazioni presso la 
ede della Cri in via Santa Felicissima dove è ubicata la sede del Community Shop. 

COMMENTA SU FACEBOOK
CONDIVIDI