Il regista Enzo G. Castellari spiega i trucchi del mestiere agli studenti del Liceo Midossi

Un vero successo per la lezione sull’arte del cinema tenuta lo scorso 2 febbraio presso il Teatro Comunale di Vignanello, dal regista Enzo G. Castellari ai ragazzi del Liceo artistico “U. Midossi”. L’evento, organizzato e coordinato dal dirigente scolastico prof. Franco Chericoni, dalle professoresse Marina Mastrangeli e Francesca Pandimiglio, ha visto la presenza dell’assessore del Comune di Vignanello Enrico Gnisci e del sindaco di Vallerano Maurizio Gregori, oltre alla partecipazione di Luigi Riva, esperto e cultore cinefilo. Il protagonista ovviamente è stato Castellari, che ha raccontato alcuni aneddoti della sua carriera e ha risposto agli interventi e alle domande che i liceali gli hanno posto con notevole professionalità. Gli studenti, che nei giorni scorsi sono stati preparati dalle professoresse dell’indirizzo audiovisivo-multimediale Rosita Rossi e Marta Fornari, hanno anche letto una serie di passi tratti dal libro autobiografico scritto dal regista romano dal titolo “Il bianco spara”, edito da Bloodbuster nel 2016. Le emozioni suscitate dagli interventi, dai racconti e soprattutto dal video prodotto da Riva, con i foto, locandine e frame dei più noti film di Castellari, sono state molto forti. Una mattinata dedicata alla
scoperta dei suoi film partendo dal primo vero successo “Vado… l’ammazzo e torno” con George Hilton, girato quando regista aveva solo 26 anni, ma anche con il genere di guerra “La battaglia d’Inghilterra” e nel ’73 con il suo primo poliziesco “La polizia incrimina, la legge assolve”. Nel ’76 è la volta di un altro western “Keoma”, il film che Castellari ama di più e “Jonathan degli orsi” con Franco Nero e, sulla scia del successo di “Lo squalo” di Spielberg, Castellari firma “Il cacciatore di squali” e “L’ultimo squalo”, riscuotendo un successo straordinario negli Stati Uniti. Ma con gli studenti ha parlato soprattutto di “Inglorious Bastards”, tradotto in Italia “Quel maledetto treno blindato”, film mentore di “Bastardi senza gloria” di Quintin Tarantino. Proprio l’attore-regista americano infatti, formatosi con i film di genere spaghetti-western e poliziesco italiano, ha più volte vantato di essersi plasmato professionalmente grazie ai film di Castellari, che lui considera suo
grande maestro. Castellari, uno dei più grandi registi italiani di film d’azione, che con le sue opere ha diffuso il cinema italiano a livello internazionale, ha salutato gli studenti con la promessa di tornare presto per svelare altri segreti e trucchi del mestiere.

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