Il ratto d’Europa, il rapimento della fanciulla Europa da parte di Zeus al Teatro Caffeina

Nicoletta Di Luigi

Europa è una figura della mitologia greca, le cui avventure sono rappresentate in vari dipinti nella storia dell’arte, è un ampio sguardo come lo stesse origini del nome vogliono indicare, è il volto della fanciulla rapita da Zeus che compare sull’euro; è tante nazioni di un continente, un sogno per molti nel corso della storia e oggi un insieme di pesanti contraddizioni che gravano sui cittadini di questa ambita federazione.
“Il ratto d’Europa, l’Europa, dal Mito delle origini alla catastrofe del presente” è una conferenza spettacolo che racconterà l’evoluzione della nascita dell’Europa fino all’attualità, contrappuntata da musiche originali per arpa e frammenti poetico-letterari; opera nata dal connubio di due artisti viterbesi ma attivi in altre località: Riccardo Paccosi, attore e regista teatrale, originario di Viterbo, attivo principalmente in Emilia-Romagna e già partecipante con successo alle edizioni 2012 e 2015 di Caffeina Cultura e Andrea Seki, compositore e interprete di arpa celtica, anch’egli originario di Viterbo e attivo principalmente nella Bretagna francese.
Lo spettacolo si terrà venerdi 12 Gennaio alle 21 presso il Teatro Caffeina in via Cavour, costo del biglietto 10 euro, saranno due ore di spettacolo con pausa, “uno spettacolo viscerale per emozionarsi”come raccontato dai protagonisti in conferenza stampa di presentazione. “ Con Andrea abbiamo sentito l’esigenza di interrogarci sul concetto di Europa; ne è nata questa combinazione tra teatro poetico, teatro conferenza e musica unendo il lato intuitivo e razionale, cercando un’armonia tra mente e cuore. Così arriviamo al ratto di Zeus perché dell’Europa parliamo solo dal Sacro Romano Impero, siamo infatti partiti da un’insufficienza del dibattito politico-filosofico e ci piacerebbe che chi esce dallo spettacolo avesse più dubbi e interrogativi in merito” ha spiegato Riccardo Paccosi, che si occupa di teatro sociale e teatro conferenza di cui portò a Viterbo “ La Rosa e il Becchime”. Si uniranno quindi elementi storici, filosofici, poetici e musicali ((la voce di Giacomo Leopardi, per esempio, in correlazione alle insurrezioni del 1848, oppure le visioni del poema mitologico Edda come allegoria d’un prossimo e possibile futuro), in una forma che passa dal teatro conferenziale, all’impostazione onirica, al teatro di narrazione con musica e suoni originali composti su poesia, nella creazione di suoni futuristici senza basi elettroniche ma solo fatti con l’arpa celtica. “ Per me tornare a Viterbo e portare con Riccardo queste ricerche sperimentali musicali è molto importante: è creare link culturali tra musiche, Bretagna, la fondazione di Viterbo, nelle familiarità sonore e di ritorno all’origine con sonorità celtiche” ha aggiunto il compositore Andrea Seki che in questo spettacolo presenterà in anteprima le sonorità del suo ultimo album uscito in Francia Bardik Springs, frutto di un viaggio tra Bretagna, India e Kashmir, prodotto dal leggendario produttore inglese – vincitore di numerosi Grammy Award – Martin Glover detto “Youth”.
Una pazzia culturale che vale la pena di andare a vedere.

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