“Il mare di nebbia–Si può volare anche senz’ali” Civita la fiaba per bambini

Con il libro “Il mare di nebbia – Si può volare anche senz’ali” il libro in uscita in questi giorni per la collana di favole illustrate di “Favole e di Gioia” a sostegno di Emergency ed edite da Arpeggio Libero Editore.

La curatrice del progetto è Loriana Lucciarini, scrittrice di Monterosi: gli autori e gli illustratori delle favole sono stati selezionati attraverso concorso e, una volta pervenuto il materiale, si è deciso di farne 7 volumi anziché l’antologia singola inizialmente prevista. Nel volume, in un simpatico formato bifronte, si trovano le favole di Loriana Lucciarini e di Marta Tempra, quest’ultima scrittrice originaria di Bagnoregio.

“Il mare di nebbia” di Marta Tempra racconta l’origine del suggestivo borgo medievale. Prima che ci fosse la valle, Civita si trovava in una grande pianura accanto ai vicini paesi. Momo e Lala si incontrano proprio a una festa di tutti i villaggi e, tra loro, nasce subito una tenera amicizia. Un gigante che abitava lì vicino, però, geloso di Momo, una notte iniziò a sfogare la sua rabbia, sbattendo forte i piedi e urlando: nacque così il terremoto che divise Civita da tutto il resto del mondo. Disperato per la separazione dalla sua Lala, Momo si sfoga con la Luna: grazie ai suoi consigli, preparerà una barchetta con la quale solcherà il mare di nebbia che all’alba riempie la vallata. Ricongiuntosi a Lala, aiuterà il gigante ormai pentito a costruire il ponte di pietra che tuttora unisce Civita a tutti gli altri.

Nel progetto sono stati coinvolti anche la guida turistica viterbese Viviana Pannucci e il fotografo Enrico Diviziani, autore degli emozionanti scatti contenuti all’interno del volume.  Le illustrazioni, invece, sono ad opera del giovanissimo Emanuele Oliveri, 22enne, selezionato grazie al concorso “Di favole e di gioia”.
“Ringrazio la giovane Marta – conclude il sindaco di Bagnoregio, Francesco Bigiotti – per aver pensato ancora una volta a noi e alla nostra Civita e per aver contribuito a fare conoscere il nostro paese anche ai più piccoli. Un progetto nobile, come quello di Emergency”.

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