Il Cavallo e l’uomo una relazione infinita: il libro di Giulia Moretto

il cavallo e l'uomo una relazione infinita

Un libro scritto a tutta passione da Giulia Moretto per Galassia Arte che sarà presentato il prossimo 27 giugno al Carosello di Villa Buon Respiro a Viterbo dove l’autrice speciale sarà presente da mattina a tardo pomeriggio.
Giulia Moretto, esplosiva ragazza con tetraparesi spastica, con due lauree, in Storia e in Antropologia culturale, etnografia ed etnolinguistica, all’Università Ca’ Foscari di Venezia e un sogno nel cassetto: fare la ricercatrice all’università di Verona. E’ sufficiente vedere quel suo sorriso aperto pure nelle foto che la ritraggono accanto al suo amato cavallo per rimanere contaminati a distanza dalla sua energia. Troppe volte nell’immaginario collettivo si pensa alle persone con disabilità come a esseri inquieti e cupi. Non è sempre così. Non lo è soprattutto se, con grandissimi sacrifici e fatica si riescono a realizzare i propri sogni. Giulia non parla, non scrive (comunica attraverso una tavoletta su cui indica le lettere –), non cammina. Eppure è arrivata in fondo a un percorso che molti giovani, privi di problemi e qualche grillo per la testa in più, non riescono a concludere.
Forza di volontà e sorriso stampato sul volto, ma è giusto pensare anche a quante tristezze si nascondano dietro quei sorrisi. Se potesse Giulia, come tutte le altre persone con disabilità, vorrebbe una vita normale, un’esistenza in cui ogni giorno non si debba scalare una montagna per raggiungere i propri obiettivi. Eppure in vetta ci è arrivata. Non è un caso che Giulia per la laurea magistrale abbia scelto il percorso di antropologia culturale e una tesi sulla relazione tra l’uomo e il cavallo. «Il mio rapporto con i cavalli è giornaliero. Il loro recinto è davanti alla mia finestra. Sono cresciuta con loro. Da piccola riuscivo a fare anche qualche cavalcata, ora, con le operazioni di allungamento dei tendini, soffro di una scoliosi che mi impedisce anche questa attività». «Se non posso montarli non vuol dire che non possa stare tra di loro: passo la domenica mattina a girare con la carrozzina elettrica nel recinto, li osservo, vengono a farsi coccolare. E poi è merito loro se ho trovato una compagnia di amici con cui condividere i miei interessi. Raduni, pic-nic in spiaggia con cavalli e cani sono diventati appuntamenti fissi». Non ha episodi tristi da raccontarti, ma solo vicende allegre. La mia vita trascorre serena e ricca di risate». Ecco, in poche parole, svelata la natura solare Che dire se non di non mancare alla presentazione del suo libro, è una carica di ossigeno per tutti noi.. Appuntamento il 27 giugno al Carosello di Villa Buon Respiro a Viterbo.

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IL LIBRO:Il testo si propone di analizzare tre temi principali: il ruolo del cavallo nella storia; il cavallo come terapia per bambini con disagi mentali e il confronto di tre esperienze di vita legate al rapporto con il cavallo e, più nello specifico, all’ippoterapia. Ad ognuno di questi argomenti è stato dedicato uno specifico capitolo. L’ippoterapia è comunque l’argomento centrale del presente volume: questa è oggi considerata di grande aiuto per i bambini autistici, down o affetti da ritardo mentale di diversa entità. Verranno descritti in maniera dettagliata alcuni casi reali affinché si comprenda meglio cosa può fare l’ippoterapia; questa si rileva preziosa non solo dal punto di vista della riabilitazione fisica ma anche e, soprattutto, dal punto di vista della riabilitazione sociale e relazionale, nonché di supporto per le famiglie. Le diverse attività associate al cavallo vengono proposte ai bambini sotto forma di gioco, ottenendo, in questo modo, risultati sorprendenti.

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