iGood Vibes al Glitter Café di Viterbo

Sonic jesus

Dopo la pausa estiva riparte la stagione live di Mvm Concerti con ¡GOOD VIBES! nuovo appuntamento mensile, che porterà a Viterbo artisti nazionali ed internazionali. ¡Good Vibes! vuole essere il live dedicato alla scena nazionale ed internazionale di ambito rock’n’roll, shoegaze, psichedelico ed alternative.

A dare il via alla stagione giovedì 9 Ottobre 22:30 presso il Glitter Cafè, Largo Africa 15, Viterbo  i Sonic Jesus in una serata in collaborazione con Allimprovviso e Subterra Label. Ad aprire la serata i The Core.

Sonic Jesus

Sonic Jesus sono la sfida e la certezza di Tiziano Veronese, sono il risultato di anni di immersione di quest’ultimo nel buco nero della musica, prima da batterista e ora da chitarrista\cantante: sono i Velvet Underground che, violentati dagli Spaceman 3, mettono su una neo-psidechelia di matrice folktendente allo shoegaze. Questa perfetta fusione di storia della musica, se da un verso è certamente intuitiva, dall’altro è la conseguenza dell’incontro artistico tra Tiziano Veronese e Marco Baldassari e quindi si configura come una fusione di intenti. Marco Baldassari trova posto nel progetto come fornitore di liriche del gruppo già dal 2010, da quando cioè questo era poco più che un’idea. Subito dopo inizia l’approccio alla musica da autodidatta, dando supporto ai lavori della band come polistrumentista (organo,chitarra,percussioni,theremin).


Il 2011 è l’anno delle prime novità: Simone Russo, giovanissimo batterista allievo di Tiziano Veronese, viene scelto come membro della band, dimostrando da subito di possedere l’ attitudine adatta al genere attraverso l’esecuzione di groove martellanti, che si fondono perfettamente al potente wall of sound carico di tremoli e fuzz prodotto nei live dal gruppo.

A inizi 2012, con l’inserimento di Diego Mastrangelo al basso, il tutto si delinea: le idee shoegaze trovano forma durante le prove, nei live addirittura si finisce in un paio di pezzi per sfiorare le selvagge saturazioni del noise, complessivamente gli arrangiamenti dei pezzi posseggono una nuova pasta. A 2012 iniziato viene scelto il nome “Sonic Jesus” (Sonic come riferimento ai Sonics e a Sonic Boom, Jesus preso in prestito dalla nota canzone deiVelvet) come sigillo della filosofia e dell’immagine del progetto, il numero delle richieste di live aumenta, canzoni come Monkey on my back e Underground ricevono una forte quanto inaspettata eco su internet, fino ai primi cenni di interessamento di una delle più importanti etichette psichedeliche europee: la Fuzz Club Records. É in questa cruciale fase che avviene l’inserimento di Fabio Perciballi come chittarrista/effettista: la cura del suono è stata sin dal principio una delle linee guida delle composizioni del gruppo, composizioni che tentano di plasmare una monotonia ipnotica per mezzo della ripetizione, così da creare un effetto di trance negli ascoltatori.

Durante l’estate del 2012 avviene la svolta: i Sonic Jesus, messi sotto contratto dalla già citata Fuzz Club Records, firmano per l’inserimento diUnderground nella compilation The Reverb Conspiracy che, in uscita il 10 novembre rigorosamente in vinile, li vede come unica band italiana facente parte della scena psichedelica europea indipendente insieme a gruppi del calibro di Singapore Sling e Dead Skeletons, con i quali parteciperà al release party della compilation (Presented by Fuzz Club Records, Bad Vibrations and The Reverberation Appreciation Society) presso il Shakewell Arms di Londra con al basso Lorenzo Mancini, tornato a far parte del gruppo dopo un periodo di assenza.

Sempre per la Fuzz Club Records e sempre il 10 novembre 2012 è prevista l’uscita del primo EP 10″ della band. Contenente quattro tracce (Lost, It’s time to hear, Monkey on my back, Underground) il vinile è avvalorato dalla firma di Nonni Dead (from Dead Skeletons) per quanto riguarda l’artwork: un certificato di garanzia che sembra sottoscrivere quanto scritto da Marco Baldassari: “it’s time to hear, guess sonic years!”

The Core

ossia il cuore, il centro, il nucleo o più semplicemente “il core”, così come loro stessi giocano sulla pronuncia del loro moniker per individuare l’origine della loro musica, propongono un sound difficile se non addirittura impossibile da identificare in un determinato genere musicale. In venti minuti di live viene proposta una musica ricca di contaminazioni provenienti da qualsiasi area e sottogenere della musica rock e non solo: hard rock, post- grunge, blues, spingendosi fino ai più tecnici confini della musica progressive, nella quale il loro sound è accomunabile a lavori di pregevole fattura, quali “In Absentia” (Porcupine Tree) e “The Construction Of Light” (King Crimson). Rock a 360 gradi il loro, arricchito ulteriormente da contaminazioni provenienti dall’area mediterranea, considerate le origini sarde di Erik Martinez e Mattia Pilloni, rispettivamente voce solista e batterista della band. 

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