IC Fantappié: un Musical per un futuro europeo

Ha preso avvio dall’8 Febbraio 2016, fino a sabato 13 – il progetto ERASMUS plus –Employabilituy on stage, proposto e finanziato dall’Unione Europea e realizzato in sinergia con altri tre Paesi europei partner: Spagna (Catalogna), Polonia, Turchia. Il progetto mette in campo un’esperienza particolarmente entusiasmante ed educativa: la realizzazione di un vero e proprio musical in lingua inglese, ovviamente con protagonisti i giovani alunni delle terze della scuola secondaria di primo grado “L. Fantappié”.
“E’ ormai consolidata negli anni la partecipazione del nostro istituto alle esperienze di scambio culturale e mobilità degli studenti nell’ambito dei progetti europei (progetto di partenariato bilaterale Comenius con l’Olanda – nell’ambito del programma LLP,Lifelong Learning Programme), – spiegano i docenti – ma con Erasmus Plus si propone un percorso di apprendimento nuovo e più coinvolgente, in cui gli alunni – selezionati tra coloro che hanno dimostrato, oltre a una maturità comportamentale, solide competenze linguistiche e artistiche – diventano protagonisti di un percorso che essi stessi hanno contribuito a costruire”
Filo conduttore dei quattro musical che verranno proposti nelle diverse sedi dei Paesi partecipanti è “I giovani europei e il problema dell’occupazione – orientamento al mondo del lavoro giovanile”.
“Sarà proprio l’Italia – proseguono – rappresentata dal nostro Istituto, a dare l’avvio al progetto il prossimo 11 febbraio, a Santpedor, Catalogna (Spagna), mettendo in scena – in lingua inglese – il primo dei quattro spettacoli che verranno poi rappresentati nei quattro Paesi, dal titolo: “La situazione dell’occupazione nel tuo Paese”. I nostri giovani alunni, con i loro coetanei europei, racconteranno un tema particolarmente importante nell’attuale scenario economico europeo, sentito molto vicino anche in così giovane età. Il leitmotiv dell’occupazione e del lavoro sarà infatti l’occasione per scambiare idee, prospettive e proposte tra realtà diverse ma legate da speranze e valori comuni. In tal modo, approfondiranno la conoscenza di tematiche politiche, sociali e culturali contemporanee e si miglioreranno le competenze linguistiche, per acquisire consapevolezza di cittadinanza europea attiva con strumenti a loro più accattivanti e motivanti quali la musica, la danza e la recitazione in lingua inglese”.
I ragazzi partecipanti sono accompagnati in questa avventura, oltre che dal Dirigente scolastico, Alessandro Ernestini e dalla prof.ssa Antonella Monterosso, che ha curato scenografie e costumi, anche naturalmente dalle responsabili (e traduttrici) dell’intero progetto: la prof.ssa Emilia Lazzari, referente e coordinatrice, che ha attivato con successo i contatti con la scuola capofila; e la prof.ssa Monica Cavalletti, che si è anche occupata dell’editing video e delle presentazioni on line dei quattro Paesi partner.
Il loro entusiasmo e la loro professionalità hanno coinvolto altri docenti (tra tutti, un grazie speciale va alla prof.ssa Luciana Bocci) e il musical è diventato il frutto del lavoro sinergico tra insegnanti e i loro giovani studenti che, in orario extra-scolastico e per diversi mesi, hanno collaborato nella realizzazione di coreografie, scenografie e testi per allestire al meglio la piece teatrale, lavorando tutti con impegno ma anche con divertimento. Insieme, hanno creato un clima davvero piacevole di confronto e crescita reciproca!
Alcuni studenti si sono, inoltre, occupati dell’esecuzione strumentale dell’Inno europeo: inizio di ciascun musical, verrà suonato dai rappresentanti dei quattro Paesi partecipanti; altri hanno realizzato dei video-testi sui quattro Paesi.
“Nel mese di maggio -concludono gli insegnanti – i nostri ragazzi, ospiti delle famiglie dei loro coetanei spagnoli, accoglieranno a loro volta altri studenti per lo spettacolo che proporranno nella nostra città. Tale opportunità, ne siamo certi, offrirà ai nostri giovani studenti gli strumenti adatti per acquisire mezzi comunicativi e competenze culturali validi ed efficaci, spendibili sia nel mondo della scuola che del lavoro, quali mezzi privilegiati e veicolo per l’educazione interculturale.

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