Homeschooling: in crescita la “scuola fai da te”

L’Homeschooling, o l’educazione parentale, è la nuova tendenza che sta prendendo piede anche in Italia. Praticamente i figli vengono educati a casa, senza zaini, maestre, campanelle, grembiuli e compagni di classe. Si ricrea quindi la scuola tra le mura di casa, seguendo dei programmi e dedicando un periodo di tempo specifico allo studio. Parente dell’Homeschooling è l’Unschooling, la frangia più estrema dell’istruzione parentale. Niente lezioni impostate, niente orari, ma piena libertà al bambino di di decidere come, dove, quando e soprattutto cosa imparare.

In Italia l’Homeschooling è già praticata da poco più di un migliaio di famiglie. È invece molto diffusa negli Stati Uniti dove oltre il 10% degli studenti in età scolare è educata in casa nello Stato di Washington, mentre in altri Stati nordamericani le percentuali sono ancora più alte.

Ma quali sono le motivazione che spingono i genitori alla “scuola fai da te”? Alcuni genitori ritengono che l’istruzione di un figlio sia una responsabilità talmente grande da preferire non delegarla a terzi. Ritengono di volerne seguire l’educazione e l’istruzione senza imporre loro la standardizzazione che, a loro avviso, la scuola pubblica e privata impone. In questo modo si lasciano i ragazzi liberi di scegliere i propri ritmi di apprendimento riuscendo anche a valorizzare quelle che sono, poi, i talenti specifici del singolo individuo. Possono esserci anche motivi di natura religiosa, linguistica, di salute. Alcune famiglie invece educano a casa per evitare che i propri figli subiscano il bullismo e l’esposizione al clima oppressivo e competitivo della classe.

Quali sono i pro e i contro di questa pratica? I sostenitori dell’ istruzione parentale non vedono di buon occhio l’istituzione scolastica tradizionale. Ne criticano l’organizzazione e i metodi educativi standardizzati, che finiscono per considerare i bambini come contenitori da riempire di nozioni e regole, piuttosto che come individui con caratteristiche, necessità e aspirazioni diverse. I detrattori dell’Homeschooling ritengono che questa forma educativa limiti la socializzazione, isolando il bambino dalla realtà. 

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