Groupe in Art’è: il nostro Puccio muove il Carnevale nel tempo

Un percorso di oltre due km attraversato da carri e maschere, un serpentone di luci, colori, allegria e tanta baldoria. È lo storico Carnevale di Civita Castellana, un appuntamento che ogni anno torna immancabile dai lontani anni ‘30, quando le ceramiche civitoniche realizzavano maestosi carri allegorici, tramandando alle generazioni moderne quella lunga tradizione fatta di colori e cartapesta.

L’edizione 2016 è partita domenica 17 gennaio con il trasporto del tradizionale Puccio in piazza Matteotti, accompagnato da La Rustica e un’allegra folla di persone. Proprio il Re Carnevale quest’anno ha reso ancora più prezioso l’appuntamento famoso e divertente della cittadina della Tuscia. A troneggiare in piazza Matteotti è il Brigante Gasperone, costruito per la prima volta da Groupe in Art’è. Si tratta di un gruppo di artisti di Civita Castellana accomunati dalla stessa passione, la pittura e l’arte. Il gruppo è nato circa dieci anni fa da alcuni artisti locali chiamati “pittori civitonici”, che nel 2010 furono chiamati ad esporre le loro opere nella manifestazione promossa dalla Pro loco e dal comune “Via dell’Arte e dei Mestieri”. Da lì nacque il Groupe in Art’è.

La realizzazione del Re Carnevale è stata una sfida accolta con entusiasmo. Tutto è nato dalla manifestazione Buongiorno Ceramica. In quella occasione uno dei componenti del gruppo, Carlo Gabrielli, espose anche i suoi preziosi personaggi del Presepe realizzati in cartapesta, che hanno attirato l’attenzione del presidente della Pro Loco. “Ci disse se eravamo interessati alla realizzazione del Puccio di Carnevale, la Pro Loco ci avrebbe messo a disposizione tutto il materiale e il capannone. Ci siamo consultati e ci siamo detti perché no? Lavoro e impegni permettendo, sette di noi hanno aderito al progetto, in particolare Moreno Lanzi, Carlo Gabrielli, Giuseppe Montefusco, Adriano Nasetti, Carla Vaccarelli, Alessia Liurgo, Patrizia Di Cosimo, ed è partita la sfida”.

Coraggio e determinazione sono gli elementi che hanno contraddistinto il gruppo durante la fase della lavorazione. “Abbiamo accolto la proposta come una sfida, ci siamo messi alla prova, per la prima volta ci siamo confrontati con un lavoro imponente, lungo e complesso. Avevamo paura di non concluderlo in tempo, ma poi affrontando il tutto con entusiasmo e allegria abbiamo completato con successo il lavoro e oggi il nostro Re Carnevale troneggia in piazza Matteotti. Ognuno di noi, grazie alle proprie abilità, ha contribuito alla realizzazione del Puccio, sotto la preziosa supervisione tecnica di Rinaldo Capaldi di Ronciglione, artista storico del Carnevale Ronciglionese”.

La scelta del personaggio non è causale, è stata studiata a tavolino e si ricollega ad antiche vicende accadute a Civita Castellana. “Abbiamo scelto Antonio Gasbarrone detto il Brigante Gasperone il lupo di Sonnino. Come narra la storia, il celebre brigante fu imprigionato al Forte Sangallo con la sua banda per circa quarant’anni, nel periodo intorno all’800, quando la fortificazione fu adibita a carcere”.

Un Puccio così non si vedeva ormai da anni. Ha scatenato l’entusiasmo e l’ammirazione dell’amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza, che ha ritrovato nella lavorazione dei particolari e dei colori la minuziosità e la maestria della ceramica artistica di un tempo. E su Facebook impazzano i complimenti e i ringraziamenti. Come scrive uno dei componenti del gruppo, Adriano Nasetti: “Sono stati tre mesi e mezzo di impegno, di discussioni, di incertezze, di risate, di amicizia, di freddo, di piccoli problemi, comunque sempre risolti…Grazie a Giuseppe Montefusco per la determinazione e la pignoleria…grazie a Moreno Lanzi per la calma e la grande tecnica…grazie a Carla Vaccarelli per le idee e le risate…grazie a Carlo Gabrielli per la maestria nel lavoro e la disponibilità…grazie a Patrizia Di Cosimo per la tranquillità e i tanti post descrittivi…Grazie ad Alessia Liurgo perché c’ha vent’anni e poteva fare qualcosa di meglio che combattere con noi! Grazie a Rinaldo Capaldi perché lui è il maestro e senza maestro non si impara niente…grazie a Gianluca Angelelli per il bellissimo post e i grandi apprezzamenti…grazie a Letizia Gasperini per la collaborazione e Gabriele Aleandri per l’organizzazione”.

Un successo quindi, che ha reso ancora più celebre il Groupe in Art’è e con esso l’edizione 2016 del Carnevale Civitonico. “È un orgoglio vedere che tutta la cittadina ha apprezzato il nostro lavoro. E siamo orgogliosi di aver reso unica l’edizione 2016 del Carnevale Civitonico. È stato un lavoro molto sentito in quanto ognuno di noi è legato al Carnevale in modo indissolubile, è la nostra tradizione, con la quale siamo nati, che ci ha accompagnato nel tempo e che speriamo prosegua sempre”.

Tanto che si sta avanzando l’ipotesi di creare un Museo dove esporre i vari Pucci come testimonianza del Carnevale Civitonico. “Sappiamo che si sacrificherebbe una delle più antiche tradizioni del Carnevale di Civita Castellana, il rogo del Puccio la sera del Martedì Grasso, ma sarebbe bello se il nostro Re Carnevale diventasse la prima di una lunga serie di testimonianze del Carnevale Civitonico, da tramandare alle generazioni che verranno, per lasciare un ricordo di quello che è stato e un esempio per quello che verrà”.

E tra complimenti, congratulazioni e ringraziamenti, nel paese del Carnevale cresce l’attesa per l’imminente sfilata dei carri allegorici. Come tutti gli anni il serpentone si snoderà da piazza della Liberazione a piazza Matteotti, composto quest’anno da ventisei tra gruppi, carri e maschere. Le date dell’edizione 2016 sono domenica 31 gennaio, domenica 7 e martedì 9 febbraio, intervallate da veglioni
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