Golf, l’European Challenge Tour fa tappa a Terre dei Consoli

Il grande Golf sempre più protagonista nella Tuscia. Terre dei Consoli Golf Club ospiterà la tappa italiana del Challenge Tour. 

Dal 6 al 9 ottobre, sulle 18 buche del percorso Championship, la tappa italiana dello “European Challenge Tour”: competizione di golf professionistico di livello internazionale e di grande prestigio, seconda per importanza soltanto all’Open d’Italia, che mette a confronto centinaia di giocatori provenienti da tutte le parti del mondo. Con oltre 28 tappe ospitate in ogni parte del globo è diventato uno dei circuiti più seguiti dai media. Una grande occasione per Terre dei Consoli di contribuire alla crescita del golf italiano dopo l’assegnazione all’Italia della prestigiosa Ryder Cup per il 2022. Inoltre lo European Challenge Tour è anche un momento storico per il Club: infatti è il primo torneo internazionale che si giocherà Terre dei Consoli, il più nuovo tracciato d’Italia a 27 buche. L’evento è patrocinato dal Comune di Monterosi.

Il torneo si svolge sulla distanza delle 72 buche su 4 giorni: dopo 36 buche solo i primi 60 classificati e pari merito accederanno agli ultimi 2 giri. Terre dei Consoli è una delle tappe finali del circuito, con un montepremi di 250.000 euro.  Essendo una delle ultime gare in calendario, riveste particolare importanza per i giocatori impegnati nella volata finale per accedere tra i primi 45 posti dell’ordine di merito, in modo da poter poi andare a competere per una delle 15 “carte” dello European Tour 2017 che saranno assegnate nel NBO Golf Classic Grand Final (2-5 novembre) in Oman. Nella settima edizione del Challenge saranno presenti tutti i migliori elementi del circuito e, in chiave italiana, saranno particolarmente motivati Lorenzo Gagli, Andrea Pavan , già dentro i 45 ma intenzionati a guadagnare ulteriori posizioni. Possono ancora rientrare Nicolò Ravano, giocatore del Tour maggiore, ma che punta ad un successo anche nel Challenge, e Matteo Delpodio, vincitore lo scorso anno dell’EMC Challenge Open.

“Sin da quanto è stato pensato nel 2010 – spiega Edoardo Francesco Caltagirone, presidente del Circolo  – questo campo è stato progettato per grandi manifestazioni come questa. E siamo contenti di ospitare il secondo torneo internazionale, per importanza, dopo l’Open D’Italia. Pensiamo che aver creato un polo golfistico importante nella zona che comprende il Golf Nazionale e l’Olgiata possa incrementare il turismo golfistico, su cui puntiamo molto. Così come puntiamo ad ospitare un Open, e magari un altro Challenge, in un momento in cui l’Italia, dopo l’assegnazione della Ryder Cup, è davvero diventata un polo golfistico di attrazione. Intendiamo quindi aderire attivamente a questa importante promozione. E l’European Tour ha creduto nel nostro progetto e tutti insieme stiamo facendo un gran lavoro per il golf del Belpaese”.

Il golf – aggiunge Paolo D’Alessio commissario straordinario Istituto per il Credito Sportivo  – è per la nostra banca un settore molto importante e segna un alto tasso di crescita in Italia. Tanto che abbiamo creato una sezione dedicata che si occupa solo di questo. E il Terre dei Consoli si inserisce molto bene nello sviluppo del golf italiano, su cui noi puntiamo molto”.

Alessandro Rogato, presidente comitato organizzazione dell’Open d’Italia: “Questo campo è stato progettato in maniera intelligente in modo da poter far giocare ogni tipo di golfista. Il campo è davvero in forma, come hanno del resto confermato i giocatori che vi si stanno allenando nel momento in cui parliamo”.

Sandro Giglietti, sindaco di Monterosi: “Questo campo rappresenta una grande occasione di crescita per la piccola comunità di Monterosi. Non ci sono tanti campi che possono ospitare eventi così grandi”.

DATI TECNICI Il tracciato, disegnato da Robert Trent Jones Jr, ha oltre 80 bunkers ed è il più lungo di tutto lo European Challenge Tour con le sue oltre 7,600 yards. Le buche, tutte molto tecniche vantano caratteristiche e livelli di difficoltà tali da renderle un percorso di altissimo livello. Vale la pena ricordare il par 5 di apertura, di oltre 600 metri di lunghezza, o la buca 17, un par 3 costruito su un isola in mezzo all’acqua, per non dimenticare  la buca 13, un par 3 di oltre 250 metri.

Il campo prevede 18 buche di Championship Course, studiate sin dalla progettazione appositamente per poter ospitare gare di livello internazionale. Inoltre ci sono ulteriori 9 buche nel South Course, una Golf Academy, un campo pratica con target greens oltre a diverse aree putting e chipping. Sono inoltre in realizzazione una club house, una SPA attrezzata, una foresteria, una piscina, aree convegni e, in una fase successiva, un albergo. Il Golf è stato progettato secondo gli standard più moderni, rispettando il territorio e l’ambiente, in un contesto unico e irripetibile, il tracciato si estende sull’antica via Francigena, che interseca il campo.

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