Gli studenti del Buratti vincitori al concorso“I colloqui fiorentini”

Ancora un’affermazione prestigiosa per gli studenti del Liceo “Mariano Buratti” al concorso nazionale “I colloqui fiorentini” indetto dall’Associazione Diesse Firenze con il patrocinio del Miur e riconosciuto tra le esperienze di promozione delle eccellenze nella scuola italiana. Gli studenti del Buratti hanno conquistato il primo posto e una menzione speciale con due tesine di ricerca su Giuseppe Ungaretti (autore al quale era dedicato il concorso), vincendo la concorrenza di tremila colleghi provenienti da ogni parte d’Italia. Si è aggiudicato il premio il lavoro di ricerca delle studentesse Lucrezia Battaglia, Alessia Bellachioma, Benedetta Paoletti, Alessandra Sciuga (classe IIIC del Liceo Classico) e Nicoletta Zappa (classe VG del Liceo Linguistico), dal titolo: “O notte – Viaggio nelle notti di Giuseppe Ungaretti”), con la seguente motivazione: “La scoperta di una strana amicizia, quella con la Notte. Sì, perché è proprio questa dimensione, tanto fisica che interiore, a far mettere a fuoco al poeta ciò che conta davvero, ciò che già ama e ciò che magari attende. Un bellissimo lavoro, ricco di spunti ma ancor più di una voce tutta sua”.
Ugualmente significativa l’affermazione delle studentesse Margherita Parlani, Alessia Peruzzi e Cecilia Stassi (della classe VB del Liceo Classico) che hanno ricevuto una menzione speciale per la tesina “Recuperare l’uomo: la sfida di Ungaretti”, con la seguente motivazione: “Passo passo, questo lavoro, davvero complesso, un vero percorso ascensionale, audace e maturo, aiuta a riaccorgerci di cosa occorra per la poesia: semplicemente tutto. Dai cinque sensi a un autentico sentimento di sé e degli altri. E come, al contempo, sia proprio una poesia come quella di Ungaretti a riconsegnarci tutto questo, come dono e responsabilità”.
Ovviamente soddisfatti il prof. Gianluca Zappa (che ha coordinato il lavoro delle dodici allieve del triennio e che quest’anno, in quanto membro del comitato didattico, ha anche tenuto l’intervento di introduzione al convegno) e la prof.ssa Carla Lamanna (alla sua prima partecipazione, con un gruppo di otto studentesse del biennio). Per tutto il gruppo l’affermazione al concorso (molto significativa, considerato l’alto numero dei partecipanti) è stato il coronamento di un’esperienza molto intensa e ricca di lettura e “incontro” con un poeta e con altri docenti e studenti, che è il vero segreto del successo dei Colloqui Fiorentini.

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