Gli stilisti Baldini e Di Munno agli studenti: idee, creatività e passione sempre in alto

“E’ vero, c’è la crisi economica. Ma non ci sarà mai crisi di idee, creatività e passione. Non permettete mai che qualcuno vi spenga queste tre cose”. E’ il consiglio rivolto dagli stilisti Luca Baldini e Donato di Munno ai ragazzi che frequentano la terza e la quarta classe del settore Moda dell’Istituto di Istruzione Statale Superiore Francesco Orioli, nel corso del secondo appuntamento dedicato all’“arte del fare”, svoltosi venerdi4 maggio nella cornice della mostra concorso di artigianato artistico Forme e colori della terra di Tuscia, a Viterbo, nelle sale del Museo della Ceramica, su iniziativa della CNA di Viterbo e Civitavecchia.

Tema dell’incontro: “Alta moda, emozioni su misura”, coordinatore il giornalista Daniele Aiello Belardinelli, di Tusciaweb. Baldini e Di Munno, il cui atelier è a Civitavecchia, sono specializzati nel settore dell’alta couture e sposa. I due stilisti sono sinonimo di Mad, che sta per mode, art, design. Ma significa anche folli, “perché siamo partiti da zero – hanno detto – anche a livello di risorse”. Ad accompagnarli, però, c’erano quelle tre premesse: idee, creatività e passione, che gli hanno consentito, tra le altre cose, di essere ospiti alla trasmissione “Detto fatto” su Raidue e di vedere pubblicato il loro profilo nel volume “Lazio Creativo”, curato dalla Regione per mostrare l’alta qualità del sistema creativo del Lazio. Sono stati selezionati, in questo caso, cento talenti, dieci per ogni campo della creatività: in quello della moda, ci sono Baldini e Di Munno.

“Entrambi i nonni paterni erano sarti, i miei genitori aprirono un negozio di abbigliamento in casa e mia sorella è modella. Insomma – ha spiegato Baldini – la moda è nel mio dna. Donato ha tecnica e grande manualità e tanta conoscenza a livello di cucito. Se dovessimo assicurare una parte del corpo, sarebbero le nostre mani”.

I titoli di studio? Servono certamente, “ma se non hai un talento innato – ha proseguito Di Munno – in questo campo puoi fare poco. I riconoscimenti sono importanti, molto dipende però da noi stessi. Su alcuni abiti, nonostante la tecnica a volte ho dei dubbi, poi arriva Luca e risolve in un attimo con la sua creatività. Vengo dalla Puglia, il bullismo l’ho subito tutto, ero l’unico che si accingeva a questo tipo di studi, il professionale”. Mai abbattersi, tuttavia. “In alcuni momenti volevo smettere di studiare, ma molte amiche mi hanno aiutato”.

I due hanno presentato alcune collezioni, illustrando ai ragazzi come nasce un abito da sposa: dal prototipo alla realizzazione finale. Il tutto anche attraverso video emozionali. “Siamo partiti dal nulla, dalla nostra piccola macchina da cucire in casa. Dopo, è arrivato lo studio e abbiamo iniziato a inventarci, rimboccandoci le maniche. E siamo orgogliosi di quanto siamo riusciti a costruire dal nulla”.

Il loro progetto di chiama show working room, ovvero un negozio con postazioni di lavoro in vetrina, a vista: “E’ il nostro sogno”. Un’altra idea è quella di riuscire a fornire alla sposa il video della confezione dell’abito, dalla scelta delle stoffe al risultato finale.

Tra gli studenti (quasi tutte ragazze), le insegnanti e gli stilisti si è sviluppato un bel confronto. E l’iniziativa si è conclusa con l’auspicio, da parte di tutti, a trovare nuove occasioni per scambi di idee e conoscenze. Del resto, come hanno ripetuto Baldini e Di Munno, è fondamentale nel campo della moda, e non solo, costruire relazioni.

Soddisfatta la CNA: “E’ così che si può contribuire a costruire un ponte tra scuola e lavoro e, soprattutto, a rendere attrattivo l’artigianato anche per i giovani”.

Il prossimo dialogo con gli artigiani è in programma venerdì prossimo, sempre alle 10,30, al Museo della Ceramica della Tuscia. Parteciperanno Armando Mortet e Pina Perazza, sul tema “Tecniche preziose, gli orafi raccontano”.

Prosegue, intanto, la mostra Forme e colori. Patrocinata da Regione Lazio, Camera di Commercio di Viterbo, Provincia, Comune di Viterbo e Osservatorio dei Mestieri d’Arte, oltre che dalla Fondazione, resterà aperta fino a domenica 20 maggio con questi orari: giovedì, venerdì, prefestivi e festivi 10-13/15-19. L’ingresso è gratuito.

Info: 0761.223674. www.cnaviterbocivitavecchia.it.

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