La necropoli etrusca di Castel d’Asso e la sua remota antichità

Francesca Pontani

In questo secondo appuntamento, Francesca Pontani, archeologa & professionista nella comunicazione webmarketingci propone un itinerario in prossimità della città dei Papi per ritrovare il fascino di quell’antichità che ci appartiene.

La Tomba Grande nella necropoli etrusca di Castel d’Asso

“La grandiosità di queste tombe è molto simile alla monumentalità delle tombe rupestri egizie e questa, penso, sia una prova più che convincente della loro remota antichità” (George Dennis, The Cities and Cemeteries of Etruria, 1848).

La Tomba Grande: una tomba a dado
Nella necropoli etrusca di Castel d’Asso si trova la c.d. “Tomba Grande” (prima metà del III secolo a.C.): una delle tombe della tipologia “a dado” fornite di facciata che, in questa necropoli, in tutto sono sessantanove.
Delle sessantanove tombe l’esempio più grandioso di questa tipologia è rappresentato proprio dalla “Tomba Grande” che per le sue dimensioni gigantesche attira da sempre l’attenzione di chiunque arrivi in questa necropoli.
Aperto verso l’esterno, con tre porte di ingresso, il vano di sotto facciata della tomba ha un tetto esternamente scolpito a tegole, evidente imitazione di un tetto reale.

Attraverso il corridoio
Attraverso un imponente corridoio lungo 20 metri si entra dentro la parete di tufo, nella camera. Una camera funeraria che ha ancora al suo interno ben quattordici sarcofagi, ma il numero complessivo certamente doveva superare la quarantina.

La Tomba Grande a Castel d’Asso
La Tomba Grande si trova quindi all’interno della necropoli etrusca rupestre di Castel d’Asso, a pochi passi da Viterbo.
Una necropoli etrusca scavata nel tufo dove la sequenza di tombe rupestri scolpite sui due fianchi della piccola valle è straordinariamente suggestiva.
Le tombe si snodano a nastro con il valore di monumento, nel senso latino del termine: ossia di proiezione all’esterno, verso i sopravvissuti, dei contenuti ideologici e religiosi che sono propri dell’architettura funeraria etrusca.

COME ARRIVARE
Per raggiungere il sito di Castel d’Asso da Viterbo: seguire le indicazioni per le Terme dei Papi e, giunti presso gli stabilimenti termali, proseguire secondo le indicazioni stradali.
Alla biforcazione a “V” tenersi sulla destra e proseguire lungo Via Procoio che porta fino a Castel d’Asso.
Si può accedere liberamente alla Necropoli, senza biglietto di ingresso o limiti di orario ma, per la folta vegetazione e l’asperità del luogo, si consiglia di non andare da soli.

PER APPROFONDIRE
Colonna Di Paolo, G. Colonna, Castel d’Asso, I-II, Roma 1970

 

Francesca Pontani – www.francescapontani.it – Archeologa del comitato scientifico del Museo Archeologico delle Necropoli Rupestri di Barbarano Romano. Egittologa, conoscitrice di lingue antiche come i geroglifici, la lingua sumerica e accadica, la lingua etrusca, lavora nel mondo del web. Nel blog e sul canale YouTube ArcheoTime sono visibili le sue camminate archeologiche on the road. Innamorata della comunicazione e della scrittura, guiderà i lettori di TusciaUP nella conoscenza del nostro territorio attraverso Tour di Archeologia in Tuscia.

Per il terzo appuntamento, il 26 ottobre 2017, andremo a Nepi.

(Nella foto di Francesca Pontani, veduta ingresso dromos)

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