Giulietta e Romeo: il Balletto di Roma al Teatro Padovani

Balletto in due atti liberamente ispirato alla tragedia di William Shakespeare. Sabato 11 marzo alle ore 21.00 al Teatro Lea Padovani di Montalto di Castro, torna in un nuovo allestimento pensato da Fabrizio Monteverde stesso, il celebre titolo di Balletto di Roma Giulietta e Romeo, una creazione che segue fedelmente il testo di Shakespeare e la celebre partitura di Prokovief e che riesce comunque a essere, secondo anche le critiche dell’epoca, straordinariamente e meravigliosamente “asciutta”.
Proprio questo è l’aggettivo più adatto alla vocazione di Monteverde a indagare fino all’essenza centrale e all’essenzialità anche le storie e le emozioni più ampie e senza confini.
La vicenda di Monteverde si sposta dalla fair Verona a un paese italiano mediterraneo – che incarna anche un qualsiasi sud – tra tradizioni, leggi furibonde, inesorabili, sentimenti di odio e di amore sublimi, divisi tra bellezza e ferocia. Ad esasperare ancora di più le emozioni dei personaggi anche il tempo in cui si muovono: non più un medioevo giocoso ed esotico come quello Shakespeariano, non più un medioevo romantico come quello ottocentesco, ma il secondo dopoguerra del Novecento, con tutte le sue tensioni tra tradizionalismo e spinta a ricostruire e rinnovare.

Il titolo “ribaltato” dà l’idea di chi sia al centro dell’azione: Giulietta è qui una giovane donna che, pur vivendo in un paese che prosegue nel suo pensiero conservatore, dimostra una vocazione alla ribellione, che scoprirà amaramente inutile. E’ Giulietta lo spirito indipendente e audace, che fa innamorare Romeo e lo travolge con il suo anticonformismo. Ma accanto a lei anche due personaggi poco trattati nella tradizione e nell’originale muovono i fili della tragedia: le madri di Giulietta e Romeo. Conservatrici, diverse eppure così simili, muoveranno nell’ombra come due Parche la trama fino all’inevitabile finale.
Un’audace manipolazione del patrimonio originale che non è velleitaria né di “comodo”, ma un approfondimento essenziale dei sentimenti e delle idee universali che ancora fanno breccia nei lettori di Shakespeare e che risuonano ancora più forti nella loro traduzione in danza, attraverso la bravura di Fabrizio Monteverde e degli interpreti di Balletto di Roma. www.teatroleapadovani.it

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