Il Giubileo del 1450 e La Chiesa di Santa Rosa

Giovedi 22 settembre alle ore 17.00 per gli Incontri a Palazzo Brugiotti, nella Sala delle Assemblee si terrà la conferenza: “Il Giubileo del 1450 e La Chiesa di Santa Rosa“. Relatori: Enzo Bentivoglio Ordinario di Storia dell’Architettura e Simonetta Valtieri Ordinario di Restauro dell’Architettura.
La conferenza intende illustrare le ricadute artistiche del Giubileo indetto da Niccolò V, caratterizzato da un grande afflusso di pellegrini, che segna il primo notevole sviluppo del culto di Santa Rosa. Infatti i romei provenienti dal nord, che trovavano Viterbo sul eprcorso per arrivare a Roma, attratti dal corpo incorrotto della Santa, dispensano offerte ed erano ricambiati dalle Monache con particolari amuleti: (piccoli cordoni benedetti di seta e fili d’argento).I cospicui introiti derivati da questo Giubileo consentirono di abbellire il complesso monastico e di chiamare Benozzo Gozzoliche a Montefalco stava eseguendo le Storie di San Francesco ed era considerato il pittore più esperto nel dipingere cicli pittorici sulle vite dei Santi, ad affrescare nella Chiesa di Santa Rosa il ciclo di storie sulla vita della Santa viterbese.Niccolò V impresse un decisivo sviluppo nell’Umanesimo e al Rinascimento, con ricadute su Viterbo dove si trovano operanti Benozzo Gozzoli, e l’architetto Bernardo Rossellino(braccio operativo” di Leon Battista Alberti, due importanti artisti toscani impegnati da questo papa nel programma di rinnovamento artistico ed edilizio della città di Roma.
Verrà anche tratteggiato l’aspetto della chiesa quattrocentesca di Santa Rosa (che aveva in facciata lo stemma di Noccolò V)analizzandone le opere artistiche su basi documentali, a partire dalla planimetria individuata nel disegno di progetto della chiesa più grande consacrata nel 1850

COMMENTA SU FACEBOOK
CONDIVIDI