Girolamo Ruscelli: “Cervello in fuga” dalla Viterbo del ‘500

Martedì 28 giugno alle ore 16.00 a Palazzo Papale, Piazza S. Lorenzo 6/A a Viterbo,
il Centro di ricerche per la storia dell’Alto Lazio CEDIDO presenta l’importante incontro sulla figura di
Girolamo Ruscelli, “UN CERVELLO IN FUGA DALLA VITERBO DEL CINQUECENTO”.
Un grande letterato del primo Cinquecento che ha reso famoso il nome di Viterbo, ma che i viterbesi purtroppo non conoscono. Una grande opportunità per ritrovare fatti e figure che hanno reso gloriosa la nostra storia.
Interverranno:
Paolo Procaccioli
Paolo Marini
Massimiliano Celaschi
Introduce: Luciano Osbat
INGRESSO LIBERO – informazioni: Elisa Angelone – 0761.325584 – cedidoviterbo@gmail.com

Ruscelli Girolamo. – Poligrafo nato Viterbo e morto a Venezia 1566. Visse a Roma, dove fondò l’Accademia dello Sdegno, e dal 1548 a Venezia. Tradusse la Geografia di Tolomeo 1574, compilò antologie (Rime diverse di molti eccellenti autori, in collab. con L. Dolce e L. Domenichini, 9 voll., 1545-60), curò edizioni di classici italiani, scrisse sull’uso della lingua italiana e sul modo di comporre versi, e un trattato su Le imprese (1572). Un suo rimario (1559) ebbe larga diffusione e fu riedito molte volte fino alla metà del sec. 19º.

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