Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, evento spettacolo “ Bruciata Viva”

Il 25 Novembre si celebra in tutto il mondo la giornata contro la violenza sulle donne, ricorrenza internazionale istituita dall’Onu; una data che fu scelta da un gruppo di attiviste riunitesi a Bogotà nel 1981 e che vuole ricordare il brutale assassinio delle tre sorelle Mirabal negli anni ’60 impegnate nella lotta rivoluzionaria contro il regime dittatoriale domenicano.
Viterbo ha scelto di portare in scena venerdì 25 Novembre alle 17,30, nella sala regia comunale, lo spettacolo “Bruciata viva- Suad, vittima della legge degli uomini”, in seguito al quale è previsto un dibattito e l’illuminazione d’arancione di Palazzo dei Priori. Ad illustrare l’evento e le altre iniziative che ruotano attorno ad esso è stata questa mattina la consigliera alle pari opportunità Daniela Bizzarri, insieme al vice sindaco Luisa Ciambella e all’assessore alla cultura Antonio Delli Iaconi. Con loro, Elisabetta Irrera, curatrice dello spettacolo, Elisa Anzellotti, danzatrice e coreografa che si esibirà in danze mediorientali alternate alla narrazione, Silvia Santagata, attrice, nel ruolo di una funzionaria di un’organizzazione umanitaria, e Antonello Battellocchi, cantante musicista, figura maschile all’interno dello spettacolo. “ L’attenzione dovrebbe sempre essere alta su questa tematica, sono oltre 100 i femminicidi dall’inizio dell’anno e il numero più elevato è nella fascia tra i 25-54 anni. Sono dati allarmanti. Abbiamo l’obbligo di promuovere iniziative di sensibilizzazione. La Regione Lazio ha stanziato dei fondi per sostenere progetti contro la violenza sulle donne; l’Anci, per il secondo anno consecutivo, si è posto l’obiettivo di valorizzare le esperienze realizzate a livello comunale per contrastare tale piaga sociale: proprio a questo proposito darà ampia visibilità a livello nazionale agli eventi di sensibilizzazione messi in campo dai vari comuni italiani. Il nostro palazzo comunale, a conclusione dello spettacolo, si illuminerà di arancione, colore scelto nell’adesione al Progetto internazionale Un Women” ha spiegato Daniela Bizzarri. Ma a entrare nel vivo dello spettacolo e del suo significato è il racconto della curatrice Irrera “ Questo evento nasce dal romanzo omonimo di Suad, giovane donna cisgiordana, che narra, in prima persona, con semplicità ed efficacia, la sua storia, fatta di violenza e sopraffazione, ma anche di rinascita e libertà. Il testo, di grande intensità e bellezza, racconta una realtà vicina geograficamente e temporalmente, ma lontana culturalmente. Il progetto che ho voluto realizzare nasce dal bisogno urgente di interrogarci sull’origine di questa violenza e di provare a trasformare le nostre relazioni attraverso i semi della pace, dell’ascolto, del rispetto, dell’amore, soprattutto in questo delicato momento di trasformazione sociale dove ancora esiste un forte retaggio del modello patriarcale”. Anche la coreografa Elisa Anzelotti ha proseguito sottolineando l’importanza della danza nell’adattamento del testo “ Ci sarà un’evoluzione, un crescendo nei costumi, nella musica e nella danza. Si arriverà alla danza finale con la spada sulla testa nel significato di oppressione, ma il corpo continuerà a danzare e l’anima resterà libera”. – La storia di Suad che vedremo rappresentata venerdì è una storia forte, di violenza, di paura costante della morte, di delitti d’onore, ed è proprio attraverso la bellezza delle arti, come può essere la musica, la danza, il teatro, che si sottolinea la necessità di parlarne e di definire come le donne siano agenti di trasformazione e cambiamento- continua l’attrice Silvia Santagata che interpreta Jacqueline, funzionaria di un’organizzazione umanitaria che stringerà una forte amicizia con Suad. Anche il protagonista maschile Antonello Battellocchi, in realtà cantante di musica country che si è prestato allo spettacolo, ha concluso sulla violenza e l’opinione pubblica, come in realtà esse siano collegate dall’espressione del giudizio che in essa nasce e dalla mancanza di controllo che continuamente sfugge sulla realtà, lo spettacolo proposto può essere un punto di partenza per iniziare a cambiare la prospettiva.
Al termine della performance seguirà un dibattito-riflessione tra gli attori dello stesso spettacolo e le autorità cittadine: il sindaco Leonardo Michelini, il prefetto Rita Piermatti, il questore Lorenzo Suraci, il pm Paola Conti e il primo dirigente della Polizia di Stato – Questura di Viterbo Marina Contino.

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