Flavius, primi giorni di scuola da italiano alla De Amicis

Classi sempre più “etniche” ad alta incidenza di alunni figli di immigrati.

Il bel bambino che vedete in questa foto è Flavius,il suo nome è ormai italianizzato in Flavio, è di origine rumena, la cittadinanza più rappresentata che corrisponde al 16% del totale degli alunni stranieri. Il piccolo studente è arrivato in Italia quando aveva soltanto sei mesi, il suo primo giorno di questo anno scolastico è stato alla De Amicis a Viterbo in via Emilio Bianchi, una scuola con una presenza prevalente di alunni stranieri, ma la classe di Flavius , seconda elementare, sei insegnanti, è composta da tanti compagni italiani che sono semplicemente i suoi compagni senza distinzione alcuna di etnia.

La giovane mamma che lo ha appena preso al suono della campanella di fine lezione ci dice che il  bambino è in una sezione nella scuola primaria omogenea per età e nazionalità. Anche sul fronte delle vaccinazioni nessuna apprensione, nessun disagio: fatta l’autocertificazione tutto è andato liscio, l’appuntamento in Asl è per il 12 febbraio. Flavius è parte di una seconda generazione che avanza nel nostro paese ed è proprio la scuola uno dei luoghi principali in cui si gioca la sfida dell’integrazione. Dai primi anni del nuovo millennio il ritmo di crescita della presenza degli alunni con cittadinanza non italiana presenti nel sistema scolastico nazionale è salito al punto che tra l’a.s. 2000/01 e l’a.s. 2007/08 gli studenti con cittadinanza non italiana sono passati da 147.406 a 547.133 unità, quadruplicandosi nel corso degli ultimi otto anni. Considerando la rapida e costante crescita del fenomeno migratorio nel nostro Paese si può osservare che, in base ai dati del MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, 2009), nell’a.s. 2007/08 gli alunni stranieri nella scuola italiana hanno rappresentato il 6,4% del totale degli alunni, aumentando la loro presenza di quasi un punto percentuale rispetto all’anno scolastico precedente in cui si registrano 5,6 studenti non italiani ogni 100 studenti.

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