FITA: la ventiduesima edizione del Premio Città di Viterbo al Teatro Unione

Donatella Agostini

Festival del Teatro Amatoriale: la ventiduesima edizione del Premio Città di Viterbo ritrova il prestigioso palcoscenico del Teatro dell’Unione. Le cinque compagnie teatrali in gara sono state scelte fra le vincitrici regionali del Gran Premio Fita, competizione a livello nazionale. Sabato 30 settembre alle ore 21 la prima all’Unione con “Il malato immaginario” di Molière, commedia rappresentata dalla Compagnia Gli Amici del Teatro di Valmontone (RM). Il secondo palcoscenico destinato alle altre compagnie in gara è quello dell’Auditorium dell’Università della Tuscia, che ospiterà due pièces originali: il 22 ottobre alle 18 “Amleto Vs. Romeo”, messo in scena dalla compagnia pugliese La Calandra e il 29 ottobre, alla stessa ora, “Virginia va alla guerra” che verrà rappresentato dalla compagnia friulana Estragone. Il 15 ottobre alle 18, presso l’Auditorium, si esibirà la compagnia vincitrice del premio Fititalia, in programma il primo ottobre ad Ostia. L’Unione tornerà sabato 4 novembre alle 21 per “La Giara”, il capolavoro pirandelliano della compagnia Saro Costantino di Messina. Gran finale domenica 5 novembre alle 11, nella sala regia del Comune di Viterbo, con la premiazione della compagnia vincitrice del Premio Città di Viterbo. Quello di quest’anno è un appuntamento importante per la FITA, in concomitanza con i 70 anni dalla sua fondazione. “La Federazione Italiana Teatro Amatoriale nacque infatti nel 1947, quando vennero dismessi i circoli ricreativi e dopolavoristi dell’epoca fascista, e i dilettanti confluirono nella prima associazione a livello nazionale” ha esordito Bruno Mencarelli, presidente della sezione provinciale, alla conferenza di presentazione del 12 settembre. “Da allora il teatro amatoriale ha fatto tanta strada, sempre nella direzione della professionalità: siamo amatori, fantasmi del palcoscenico che mettono a disposizione il proprio impegno e la propria passione a favore del pubblico e dei giovani. Nelle ventidue edizioni del Premio Città di Viterbo abbiamo ospitato compagnie provenienti dall’Europa, ma anche dall’Indonesia e dall’Argentina. Abbiamo avuto ospiti prestigiosi, come Dario Argento, Elio Pandolfi, Vincenzo Salemme, Franco Nero. Quest’anno il festival ha dimensione contenuta, come contenute sono state le risorse a disposizione: la consideriamo soltanto una pausa. È un cartellone breve ma intenso per emozione e caratura artistica”. Un’edizione speciale anche perché dedicata alla memoria di Francesco Mencaroni, attore e maestro di mimo, membro della giuria del premio recentemente scomparso. L’assessore alla Cultura Delli Iaconi ha aggiunto: “Bisogna sfatare il luogo comune per cui teatro amatoriale equivale a teatro di seconda categoria: non sempre i professionisti profondono nel fare teatro la stessa passione e la stessa cura con cui lo praticano i dilettanti. Per questo vi dico, venite a teatro”. Un invito esteso soprattutto ai giovani, che potranno usufruire di uno sconto sul biglietto e potranno partecipare ad un concorso: in palio un buono libri di cinquanta euro, messo in palio tra quanti avranno steso una recensione di uno spettacolo a cui avranno assistito.

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