Finalissima di Coppa Italia, per Viterbese e Alessandria 90 minuti che valgono una stagione

Niccolò Prestininzi

Mercoledì 25 aprile va in scena al “Moccagatta” di Alessandria la finale di ritorno della Coppa Italia di serie C tra Alessandria e Viterbese. I gialloblù proveranno a ribaltare lo 0-1 incassato al Rocchi due settimane fa, compito non facile considerando il periodo buio che stanno attraversando e la forza degli avversari.

La Viterbese, infatti, non vince dal lontano 17 marzo, quando sconfisse 2-0 l’Arezzo. Da lì in avanti, solo pareggi e sconfitte, mancanza di gioco e doppio avvicendamento in pachina tra Sottili e Giannichedda (solo due partite per lui). Nell’ultimo turno di campionato, l’Alessandria ha giocato e vinto in trasferta contro il Gavorrano, sorpassando proprio i leoni in classifica che hanno, invece, effettuato il turno di riposo. L’ultima partita disputata dai gialloblù è, quindi, la brutta sconfitta rimediata a Cuneo. Da quel match, Sottili ha avuto nove giorni consecutivi per preparare la finale di ritorno, dopo un periodo in cui la Viterbese ha giocato praticamente ogni tre giorni. La speranza, allora, è quella che i giocatori abbiano avuto il tempo di riposare e ricaricare le pile per affrontare al meglio questa sfida fondamentale.

Infatti, grazie a questo lungo riposo, Sottili tornerà ad avere a disposizione Jefferson, che tanto è mancato in questo periodo, oltre a Baldassin, Cenciarelli e Mendez, anche se non sono al meglio. Il tecnico toscano è intenzionato a schierare la sua squadra con il classico 4-3-3 e tutti i titolari ad eccezione di De Vito, sostituito da Peverelli o da Pandolfi. Anche tra le file dei grigi dovrebbe esserci un recupero importante, quello del portiere Vannucchi, infortunatosi nella partita con il Piacenza. Per il resto, sarà la solita Alessandria, capitanata da Pablo Gonzalez.

Nonostante il favore del pronostico sia dalla sua parte, Marcolini non si sente rilassato e cerca di far restare concentrati i suoi: “Da quando siamo in finale è normale che il pensiero si è maggiormente orientato lì, involontariamente qualcosa forse toglie dal punto di vista mentale e fisico in campionato. Arriva una partita che ci può dare tanti vantaggi e soddisfazioni, ci dobbiamo aspettare un’altra gara molto combattuta”.

Sarà il quarto confronto stagionale tra i grigi e gialloblù: l’unica vittoria Viterbese avvenne proprio sul campo dell’Alessandria alla prima partita di mister Sottili, con il punteggio di 1-3, risultato che, se replicato, porterebbe la coppa tra le braccia di Celiento. Appuntamento, quindi, alle 14.30 del 25 aprile, giorno in cui si saprà chi alzerà il tanto ambito trofeo.

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