Festival “Tolfa Gialli&Noir 2016: vincitore Paolo La Peruta, con “Senza Pace”

Un discreto pubblico, proveniente dal comprensorio e dal viterbese, sabato 22 ottobre ha seguito con divertimento il primo appuntamento del Festival “Tolfa Gialli&Noir 2016”. In prima fila, pure gli organizzatori del Festival “Ombre” che ha debuttato con successo nel capoluogo della Tuscia a luglio scorso.

A Tolfa il sipario al Claudio si è alzato sullo schermo dove sono stati proiettati i due cortometraggi prodotti dalla associazione “Chirone”, che da 5 anni organizza il Festival “Tolfa Gialli&Noir” (col contributo della Fondazione Cariciv), per presentare in modo originale entrambi gli appuntamenti dell’edizione 2016. Poi la serata è stata tutta per i finalisti del premio “Glauco Felici”, intitolato all’ispanista e traduttore scomparso, dedicato a scrittori italiani under 45.

A vincere il concorso è stato il napoletano, leccese d’adozione, Paolo La Peruta, autore di “Senza Pace”, scelto dalla giuria (a presiederla Malù Felici, figlia di Glauco), che ha esaminato le 15 opere in concorso, indicando la terna finalista. Il libro vede protagonista Pietro, simile nel fisico e nei modi al suo autore. Molti dei personaggi che danno vita alla trama sono ispirati agli amici dello scrittore, al personale e ai clienti del Caffè letterario, che La Peruta ha aperto sedici anni fa, sfondo a molte scene del romanzo insieme ad altri scorci della città pugliese e del suo mare. La Peruta lo ha “confessato” sul palco del Claudio, sottoposto a un singolare interrogatorio – tra reali tirate d’orecchie e finti maltrattamenti – dal padrone di casa del Festival, il criminologo e scrittore Gino Saladini, affiancato dal critico letterario e musicale Luca Crovi. A subire con lui, gli altri finalisti del premio. Il giovane avvocato col vizio di scrivere fin da piccolo, il napoletano trapiantato a Londra Fabio Santoro che ha portato “Gli occhi dell’inferno”, caccia a uno spietato serial killer nella capitale britannica, e Francesco Gallone e Andrea Ferrari, con Riccardo Besola (assente giustificato), componenti del trio che ambientato con estrema fedeltà storica “Il Colosso di corso Lodi”, nella Milano del 1975, quando loro tre erano dei bambini.

Con simpatia e capacità interpretative, e gran divertimento del pubblico, tutti hanno giocato con Saladini e Crovi, singolare versione del “poliziotto buono-poliziotto cattivo”. Gli autori hanno letto un brano dei propri libri, brevemente illustrati da Franco Limardi. Lo scrittore, in giuria, era sul palco, con un’altra giurata, la giornalista Cristiana Vallarino, che ha rivolto domande agli autori.

Disponibili, nel foyer del teatro, i volumi pubblicati da tutti i protagonisti dell’edizione 2016 del Festival. In vendita con i gadget, rigorosamente in giallo e nero: segnalibri, magliette e borse.

Prossimo appuntamento del “Tolfa Gialli&Noir”, sabato 12 novembre, sempre al Claudio alle 21. Si respirerà aria internazionale grazie all’autore norvegese Ingar Johnsrud, nome di spicco della letteratura scandinava, con “Gli Adepti” (Einaudi Stile Libero). Con lui, sul palco, gli affermati scrittori italiani Gianni Biondillo, Elisabetta Bucciarelli e la giornalista e autrice Orietta Cicchinelli che affiancherà Gino Saladini.

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