Festival Internazionale del Teatro Amatoriale: al via la XXI edizione

“Amatorialità e dilettantismo: due termini che andrebbero rivalutati a partire dalla loro stessa etimologia, per ridare la giusta dignità al teatro amatoriale. Accostarsi ad un’arte per passione e con la gioia di praticarla equivale in questo caso a produzioni di altissima qualità”. Le parole dell’assessore viterbese alla Cultura Antonio Delli Iaconi hanno caratterizzato la presentazione in conferenza stampa della XXI edizione del Festival Internazionale del Teatro Amatoriale – Premio Città di Viterbo.

Un festival che si svolgerà da domenica 2 ottobre a sabato 26 novembre, con una serie di rappresentazioni teatrali messe in scena da compagnie dilettantistiche, sui testi di grandi autori come Neil Simon, Giuseppe Marotta, Federico Garcia Lorca. “Il Festival FITA da oltre vent’anni rappresenta un caso esemplare: attraverso l’impegno disinteressato delle compagnie amatoriali – e malgrado il perdurare delle difficoltà – riesce sempre a confezionare un cartellone di tutto rispetto e a coinvolgere un numero sempre maggiore di spettatori”.

La Federazione Italiana Teatro Amatori (FITA) raggruppa in tutta Italia quasi millecinquecento associazioni artistiche teatrali, promuovendo rassegne, festival, corsi di regia e recitazione e premi. “Quella del 2016 sarà un’edizione speciale del Premio Città di Viterbo: a differenza delle altre edizioni, dove la partecipazione era subordinata ad un bando, quest’anno concorreranno infatti gli spettacoli finalisti alla 1° Edizione del Gran Premio del Teatro Amatoriale”, ha aggiunto Bruno Mencarelli, presidente del comitato provinciale FITA. Ed ecco che si susseguirà il meglio del teatro amatoriale italiano, con spettacoli di compagnie provenienti dalla Puglia, dalla Calabria, dall’Emilia, dalla Sicilia e dal Lazio.

“Parlare di teatro a Viterbo è toccare un tasto dolente: non essendo terminati ancora i lavori per il ripristino del Teatro Unione, ed essendo inagibile quest’anno anche il Teatro San Leonardo, abbiamo ottenuto la collaborazione dell’Università degli Studi della Tuscia”, ha continuato Mencarelli. “Quattro degli spettacoli si svolgeranno infatti presso l’Auditorium dell’Università, in S. Maria in Gradi. E nella previsione di rendere il Festival teatrale viterbese itinerante nel prossimo futuro, gli altri due spettacoli in cartellone si svolgeranno presso il Teatro Rivellino di Tuscania”.

La conclusione del Festival Fita, sostenuto anche dalla locale sezione del Rotary Club, è prevista per domenica 27 novembre, quando avverrà la premiazione nella Sala Regia del Comune di Viterbo.

I biglietti per gli spettacoli sono acquistabili anche presso PromoTuscia; il prezzo va da sette a dieci euro, ma è sottoscrivibile un abbonamento per l’intero cartellone a quaranta euro. “Ci auguriamo che il pubblico accorra numeroso all’iniziativa, come è accaduto nelle precedenti edizioni” ha concluso Delli Iaconi. “Il Festival teatrale viterbese può essere un grande incentivo alla diffusione dell’amore per il teatro anche e soprattutto tra i giovani”.Si parte il 2 ottobre Auditorium dell’Università della Tuscia ore 17.30 con la compagnia di Torre del Drago Bitritto(Ba) con Dinastie Bastarde di Luigi Facchino.

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