Ferento 2017 bilancio positivo, ma serve una prospettiva anticipata dagli Enti

Gli Spettatori in crescita e un cartellone più che apprezzato attestano il  bilancio positivo di una stagione estiva all’antico teatro romano dell’area archeologica di Ferento, appena conclusa.

Edizione che ha confermato la tendenza in crescita del numero di spettatori e l’apprezzamento di un cartellone, che, pur con le poche risorse disponibili, ha mantenuto il consueto livello qualitativo ed è stato apprezzato dal pubblico.

Sul palcoscenico dell’antico teatro si sono alternati artisti come Giobbe Covatta, Moni Ovadia, Enrico Lo Verso, Gianfranco Jannuzzo, Debora Caprioglio, Antonio Salines, i ballerini della Compagnia argentina di tango, gli spettacolari danzatori dello Spellbound Contemporary Ballet  e i danzatori della Compagnia nazionale Raffaele Paganini. Tutti i generi di spettacoli sono stati rappresentati: dal recital alla commedia, dalla tragedia alla danza classica e moderna, alla musica.

“Ferento è un luogo incantevole e ambito – sottolinea Patrizia Natale, direttore artistico della manifestazione e presidente del Consorzio Teatro Tuscia che da oltre 15 anni organizza la stagione – Sarebbe auspicabile che gli enti anticipassero le decisioni per la destinazione di fondi  in modo da consentire all’organizzazione la preparazione di un evento ultracinquantenario con tempi più consoni. Peraltro, durante il lungo periodo di chiusura per  lavori del Teatro dell’Unione la stagione estiva di Ferento  per Viterbo e un’ampia area della regione  è stata un fondamentale punto di riferimento per chi ama e segue il teatro.

Colgo infine  l’occasione – conclude – per ringraziare l’Ance di Viterbo per aver deciso di sponsorizzarci e speriamo che nel prossimo futuro altri seguano l’esempio”

Un discorso a parte merita “Tramonti a Ferento”. La seconda edizione, quest’anno, realizzata sempre in collaborazione con Archeotuscia onlus, ha ottenuto notevoli consensi e nell’area terme del sito archeologico, dove si sono svolti gli incontri, il numero di spettatori è cresciuto ed ha seguito l’alternarsi di concerti, opere e performance e concerti. Un’iniziativa che ha trovato completamento nella consistente partecipazione soprattutto di turisti attratti dalla possibilità di visitare il sito a seguito di archeologi, assistere ad uno spettacolo e magari gustare un’apericena con uno splendido tramonto in uno scenario incantevole.

www.teatroferento.it

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