Faggeta patrimonio Unesco, parte proposta di candidatura

L’International Accademy of Nature Conservation of Vilm con sede in Germania, ha già avviato nel 2012 il procedimento per la realizzazione di una rete di faggete vetuste europee da candidare a Patrimonio Naturale dell’Umanità (Beech Forests-Joint Natural Heritage).In prosecuzione del processo, lo scorso 22 ottobre si è svolta al Ministero dell’Ambiente la riunione di coordinamento sulla proposta di candidatura “Beech forests – Joint Natural Heritage of Europe” preparatoria all’incontro previsto con il Ministero dell’Ambiente tedesco a Bonn il 29 ottobre prossimo. Guidata dall’arch. Anna Maria Maggiore, in rappresentanza del Direttore Generale PNM del Ministero dell’Ambiente, ha visto presenti il sindaco di Soriano nel Cimino Fabio Menicacci i Parchi Nazionali d’Abruzzo, Lazio e Molise; delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna (Luca Santini); del Pollino (Annibale Formica); il Comune di Oriolo Romano; l’Università della Tuscia di Viterbo.Il Sindaco di Soriano ha sottolineato che occorre coinvolgere nell’iniziativa tutte le Autorità locali e le competenti strutture regionali, soprattutto la Regione Lazio, per i relativi siti della Rete Natura 2000 coinvolti nel processo di candidatura e per le misure di conservazione necessarie a garantire protezione e integrità del sito come richiesto dalle Operational Guidelines.I siti candidabili per l’Italia sono: la foresta vetusta del Monte Cimino nel Comune di Soriano del Cimino la foresta vetusta di Cozzo Ferriero nel Parco Nazionale del Pollino, la foresta vetusta di Sasso Fratino nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi – Monte Falterona- Campigna, il cluster di foreste vetuste di Val Cervara, Coppo del Principe, Coppo del Morto nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, la foresta vetusta di Oriolo Romano, la foresta vetusta della Foresta Umbra nel Parco Nazionale del Gargano.

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