Face to Face all’ex carcere di Montefiascone un progetto di Giorgio de Finis

La VII edizione dell’appuntamento di Montefiascone con l’arte contemporanea prevede la messa in atto di un dispositivo esperienziale volto a portare alle estreme conseguenze la relazione artista/pubblico.
Il progetto sarà presentato in una conferenza che si terrà il 1 Agosto alle ore 11.00 presso l’Enoteca Provinciale di Montefiascone, situata all’interno del complesso della Rocca dei Papi.
Per due settimane l’ex carcere di Montefiascone si trasforma in un attivatore sinaptico, una macchina maieutica dispensatrice di dubbi e saperi concentrati, da assumere in pillole senza ricetta medica. Ad alimentare il dispositivo riflessivo 70 artisti che a turno occuperanno le 10 celle, ciascuno con il proprio “programma”, suddiviso in temi o azioni. Ad ogni artista sarà chiesto di preparare 10 unità.
Il catalogo restituirà l’insieme di tutte le unità, come un diagramma di flusso, oltre che la documentazione fotografica dell’esperienza.

Svolgimento:
Ciascun visitatore, varcato il portone e firmata una liberatoria, inizia il suo giro di giostra. Al suono della campanella inizia la “lezione”, l’incontro. Visitatore e artista restano soli nella cella chiusa dall’esterno per la durata di 10 minuti. L’artista propone al visitatore un argomento, una riflessione, un’azione (molti interventi saranno performativi e ludici); talvolta è l’artista che si mette in ascolto, chiedendo lui di poter imparare qualcosa (ciascun individuo è portatore di conoscenza). Passati i dieci minuti, suona la campanella. La conversazione o l’azione si interrompe. Il visitatore lascia la cella in cui si trova ed entra nella successiva, dove si ricomincia, senza soluzione di continuità, fino all’uscita. A volte nella cella potrà esserci solo un telefono, con un numero da chiamare, o un computer connesso a skype. Alcune delle celle, oltre alla conversazione, dispenseranno té, caffé e altri generi di conforto (una ricarica di energia e una forma di ospitalità che favorirà la relazione). La stanza che concluderà il percorso (ad ostacoli) sarà attrezzata per il defaticamento.
Per due settimane l’ex carcere di Montefiascone si trasforma in un attivatore sinaptico, una macchina maieutica dispensatrice di dubbi e saperi concentrati, da assumere in pillole senza ricetta medica. Ad alimentare il dispositivo riflessivo 70 artisti che a turno occuperanno le 10 celle, ciascuno con il proprio “programma”, suddiviso in temi o azioni. Ad ogni artista sarà chiesto di preparare 10 unità.
Il catalogo restituirà l’insieme di tutte le unità, come un diagramma di flusso, oltre che la documentazione fotografica dell’esperienza.

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