Evviva Santa Rosa: lo studio della festa il libro di Antonio Riccio

Si terrà martedì 30 agosto alle ore 17.30, presso l’ex chiesa della Pace (piazza Luigi Concetti) la presentazione del libro “Evviva Santarosa” di Antonio Riccio, pubblicato dalla Casa Editrice Davide Ghaleb. Dopo un’introduzione del Presidente del Sodalizio Facchini di Santa Rosa, Massimo Mecarini, Antonio Riccio presenterà il suo lavoro sul trasporto della Macchina. A seguire performance e letture di storie viterbesi a cura di Antonello Ricci e Pietro Benedetti. L’appuntamento è patrocinato dal Sodalizio Facchini di Santa Rosa.

Le ricerche di Antonio Riccio sulla Macchina di Santa Rosa sono raccolte nel volume “Evviva Santarosa. Etnografia di un patrimonio dellUmanità”, vogliono fornire i mezzi al lettore per cogliere aspetti anche non evidenti del trasporto della Macchina di Santa Rosa e di ciò che rappresenta per la collettività assistere allo spettacolo di questa enorme mole luminosa che percorre le strade buie e strette di Viterbo in un laborioso percorso rituale fino al sagrato della Basilica della Santa.
Non a caso questo trasporto, assieme a quello delle altre grandi macchine italiane, è diventato Patrimonio Immateriale dell’Umanità.
Il libro propone storie e descrizioni raccolte “sul campo” nel settembre 2010. È quindi un’etnografia, una “storia di storie, una visione di visioni”, come Clifford Geertz appunto definisce il lavoro etnografico, una particolare forma di “fatica intellettuale” che prova a raccontare dall’interno cosa vivono, provano, sentono, vedono e fanno i viterbesi durante la sera del 3 settembre, data rituale della festa civica per eccellenza.
Peso, forza, partecipazione civica, costruzione dell’appartenenza e del sentimento della località sono le tradizionali topiche antropologiche che troverete nel testo, raccontate dalla viva voce dei viterbesi, dei protagonisti, con una immediatezza ed una forza poetica che l’etnografo non ha. La loro forza espressiva aiuta a comprendere – per il tramite di un etnografo simpatetico – perché il trasporto di una macchina a spalla è divenuto Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità, un prodotto del genio immaginifico e della devozione viterbese.
Il libro è inserito nella collana Contemporanea, dedicata all’antropologia, diretta da Marco D’Aureli, e si compone di tre diverse parti distribuite in 334 pagine tra testimonianze, storia, descrizione della Macchina di Santa Rosa e interpretazioni fotografiche.

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