“EU Collective Plays” salpa con il vento dell’Europa

La cooperativa Teatro Stabile delle Arti Medioevali – colonna portante del festival di drammaturgia contemporanea “Quartieri dell’Arte”, che si svolge nella Tuscia dal 1997 – è capofila di EU Collective Plays, il progetto teatrale di portata internazionale che è stato presentato oggi presso i locali della BIC Lazio di Viterbo. Un progetto che partendo dal capoluogo è riuscito a coinvolgere l’Europa con successo, tanto da ottenere un finanziamento di quasi due milioni di euro dal programma “Europa Creativa”, che sostiene i progetti culturali europei più interessanti ed originali. “Un’opportunità che è stata colta in modo brillante, ripensando al teatro in modo totalmente innovativo”, ha esordito Gian Maria Cervo, direttore artistico di “Quartieri dell’Arte”. “ Il progetto infatti ha come temi centrali la polivocalità, ossia contaminazione tra generi, e l’utilizzo delle nuove tecnologie, che uniscano in un abbraccio virtuale drammaturghi, spettatori e teatro”. Un’evoluzione naturale del fare teatro in una società attuale sempre più multietnica, dove ad una molteplicità di input corrisponde una pluralità di codici e linguaggi. EU Collective Plays sarà un grande laboratorio che opererà su un totale di quattro anni. È prevista la stesura di nove testi teatrali, ognuno dei quali sarà sviluppato da un gruppo di autori di diversa nazionalità, sia emergenti che di fama consolidata, per un totale di più di cinquanta drammaturghi. Verranno predisposti workshop e workshow finalizzati a sperimentare nuove modalità di scrittura teatrale. È stata realizzata anche una nuova app che attraverso il cellulare permetterà al pubblico di collaborare attivamente alla stesura dei testi in sinergia con gli autori. “Un modo per trasformare lo smartphone da oggetto di isolamento individuale a strumento collettivo di collaborazione”, ha sottolineato Cervo. Il progetto vanta partners provenienti dalla vicina Perugia nonché da Gran Bretagna, Belgio, Montenegro, Norvegia, Malta e Spagna, i rappresentanti dei quali erano presenti questa mattina alla conferenza di presentazione. All’incontro hanno partecipato anche il presidente della Fondazione Carivit Mario Brutti, che ha auspicato un momento di riflessione sulla vocazione culturale di Viterbo, e il sindaco Leonardo Michelini, che ha salutato il progetto come importante veicolo di promozione delle potenzialità del nostro territorio. Un’iniziativa che sarà occasione di rilancio culturale della città in chiave postmoderna.

(foto di Donatella Agostini)

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