Esco a prendermi un Caffé. Libro sull’affido: applausi ed emozionI

“L’affido familiare istituzione che privilegia la famiglia come luogo ideale per soddisfare in maniera adeguata i bisogni di crescita del bambino in difficoltà che incontra un’altra famiglia disposta ad accoglierlo nella propria casa e nella propria vita”. E’ un passo della presentazione di Angelo Russo, psicologo clinico del libro “Esco a Prendermi una caffè”, edito da Sette Città, un’opera emozionale sul tema, scritta da Maria Grazia Fontana sociologa, frutto di esperienze profonde che si sono incrociate, Maria Grazia, Carmela, storie vissute in prima linea e rievocate ad un pubblico attento accorso numeroso il 9 giugno al Caffè Schenardi. Angelo Russo, l’autrice Maria Grazia Fontana, coordinati dalla giornalista Rossella Cravero hanno evocato il tema dell’affido e della fragilità dai propri punti di vista giungendo ad unica conclusione: che la vita in ogni sua espressione non deve essere sprecata, non bisogna buttare via nulla per salvare l’esistenza. Momenti resi soavi dall’esibizione musicale dei bambini del Cesmi con la lettura di alcune pagina da parte del bravissimo Augusto Terenzi. Un libro che si legge tutto d’un fiato che ha centrato l’obiettivo fissato da Carmela Grassotti fondatrice Arlaf (Associazione dell’affidamento famigliare) e della stessa autrice Fontana, raccontare l’affido come gesto di amore attraverso un’esperienza di vita.

(In vendita da Libreria Fernandez a Viterbo costo € 8,00) i disegni sono di Giulia Lunghini.

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