Erasmus+ Indire: 178 borse all’Unitus

Nell’anno accademico 2016-17, sono saliti a 30 gli istituti di istruzione superiore laziali che partecipano al programma Erasmus, tra università – anche telematiche – conservatori, accademie, scuole superiori per mediatori linguistici e istituti tecnici superiori.

“L’ampliamento degli istituti partecipanti al programma – dichiara il direttore generale dell’agenzia nazionale Erasmus+ Indire, Flaminio Galli – rappresenta un’opportunità per i giovani universitari che intendono studiare o svolgere un tirocinio all’estero. Il Lazio mantiene un livello di crescita costante sia per numero di studenti in partenza sia per la capacità di accogliere studenti stranieri nei propri atenei”.

Secondo i dati del 2016/17, gli studenti che sono partiti per un’esperienza all’estero dalle università e dagli istituti laziali sono 4.122 (+6% rispetto all’anno precedente), di cui 3.400 per studio e 722 per tirocinio. In particolare, tra gli atenei più attivi, Sapienza Università di Roma ha finanziato 1.774 studenti (terza in Italia), a cui fanno seguito Tor Vergata con 535 borse erogate, Roma Tre con 517, Luiss Guido Carli con 447, Università degli Studi della Tuscia con 178 e Università degli Studi di Cassino con 129.

Contribuiscono all’incremento anche gli atenei telematici, per lo più laziali, e gli istituti tecnici superiori, che, entrati di recente nella sfera Erasmus, da subito hanno avuto un’elevata domanda interna.

In crescita anche il numero di studenti europei, 2.882 nel 2016/17, che hanno scelto gli atenei laziali per studiare o svolgere un tirocinio. Tra i principali paesi di provenienza, Spagna, Francia, Germania, Polonia e Portogallo.

Lo studente italiano che parte in Erasmus dagli istituti del Lazio ha in media 23 anni, nel 60% dei casi è una ragazza e il suo soggiorno dura mediamente 6 mesi, che si riduce a 4 se si tratta di uno stage. I paesi scelti sono per lo più Spagna, Francia, Germania, Portogallo e Regno Unito, che risulta la prima destinazione nell’ambito del tirocinio.

Nelle università telematiche l’età media degli studenti che partecipano a un Erasmus è la stessa, ma nel 60% dei casi a partire è un ragazzo e il suo soggiorno all’estero è più breve, 5 mesi per una mobilità per studio e poco più di due mesi per un tirocinio.

Un’esperienza Erasmus interessante è quella che riguarda il giovane Alessandro Accarrino che, da studente di Economia all’Università telematica internazionale Uninettuno, nel 2016 ha svolto un periodo di studio Erasmus presso l’Università di Wroclaw in Polonia. Durante il soggiorno all’estero il ragazzo ha potuto approfondire gli studi sul diritto europeo, apprendere la lingua polacca ed entrare in contatto con diverse imprese locali.

Queste opportunità hanno inciso significativamente sulla sua carriera professionale, tanto che Alessandro ha deciso di rimanere in Polonia, dapprima trovando occupazione in diverse multinazionali nell’area industriale di Wroclaw, poi, dall’inizio del 2018, venendo assunto da una azienda internazionale nel settore informatico con sede a Cracovia.

Indire – Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa

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