Enrico Scarici: I giardini storici della Tuscia patrimonio di biodiversità

Un pomeriggio dedicato ai Giardini della Tuscia, quello di sabato 29 ottobre che ha chiamato in cattedra al Museo della Ceramica della Tuscia, il botanico Enrico Scarici per mostrare il rarissimo Geranium Versicolo. Un’entità vulnerabile che si trova nel Lazio, da lui rinvenuta nel 2001 presso la Barchetta di Palazzo Farnese a Caprarola. Un incontro che fa parte della serie organizzata in occasione del ventennale della Fondazione Carivit. C’è un rinnovato interesse per i giardini e le dimore storiche, e il pubblico sollecitato anche in questa occasione ha risposto numeroso e interessato. I giardini della Tuscia sono un patrimonio prezioso di storia e scrigno di biodiversità ospitano, infatti, specie introdotte per ornamento a seconda della moda del tempo, ma anche entità autoctone, di rilevanza dal punto di vista biografico e conservazionistico. La conferenza ha messo in evidenza un lavoro di conoscenza floristica che per il botanico è durato ben quindici anni che ha incluso il grande lavoro di catalogazione e conoscenza di alcuni dei più noti giardini strorici della Tuscia viterbese specificamente: Palazzo Farnese , Villa Lante, Il sacro bosco di Bomarzo, e Villa Giustiniani – Odescalchi di Bassano Romano da poco aperta con successo al pubblico. Nell’incontro Enrico Scarici ha messo a fuoco l’importanza del giardino storico per la biodiversità , il recupero, la gestione e la valorizzazione è intimamente legata alla conoscenza del patrimonio botanico in esso racchiuso, l’aggiornamento degli inventari e il monitoraggio delle specie, sono necessari per una corretta gestione del patrimonio stesso. Una seconda conferenza è in programma, intanto, per sabato 26 novembre alle 16. Titolo: “Interpretazione botanica della collezione di ceramiche da spezieria e d’amore del Museo della Ceramica della Tuscia a Viterbo.Nel frattempo il Muse della Ceramica ospita la Mostra temporanea “Natura Idealizzata” dell’artista-artigiano Marco Scarici, è visitabile ad ingresso gratuito fino a domenica 4 dicembre. Dal venerdì alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18

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